Se fra voi verrà a stabilirsi uno straniero

Accoglietelo affabilmente, perché non conoscete i boschi

Per i quali correva bambino e non sapete pronunciare

I nomi a lui cari – eppure ciò che è suo

È davvero anche vostro, benché nessuno lo sappia.

 

da Cronaca della città di Pornic,

Czesław Miłosz

Vento d’autunno: 
sono diretto
a quale inferno?


Kobayashi Issa

Siamo una greggia al sole, siamo un campo
D’erba che piega al tempo, siamo offerti
Alle offese del cielo, siamo aperti
Alla piova di nubi e di stagioni:
Tutto che passa può ferirci.



 

Tommaso Landolfi

Come interpretare un’opera misteriosa come questo capolavoro di Dürer? Oggi ci potete provare insieme a noi!

Wisława Szymborska, Tutto

Tutto - una parola sfrontata e gonfia di boria. Andrebbe scritta tra virgolette. Finge di non tralasciare nulla, di concentrare, includere, contenere e avere. Invece è soltanto un brandello di bufera.

Che la dolcezza del giorno ti gonfi i polmoni.

da Fanciullo d'Europa, Czesław Miłosz

Non sono questi boschi assai più liberi da pericoli che una corte invidiosa? […] E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.

da Come vi piace, William Shakespeare

Un tempo sapevamo il mondo a menadito - era così piccolo da stare fra due mani così facile che per descriverlo bastava un sorriso, semplice come l’eco di antiche verità nella preghiera.

Wisława Szymborska

Ogni parola, come qualcuno una volte scrisse, contiene l'universo.
Il visibile si porta l'invisibile sulle spalle.

 

da Breve storia dell'ombra, Charles Wright

Nel parco deserto [...]
mi ascoltavano gli uccelli e le lucertole,
un sole bianco emerse dalle nebbie,
mi trapassò l'arpione acuminato dell'incanto.

 

da Crudele, Adam Zagajewski