Sulla sottile linea d’ombra

Come diceva Oscar Wilde, definire è limitare, ma cercherò di fare chiarezza, di porgere un filo affinché non ci si smarrisca nel labirinto (sempre citando Dorian Gray, che nonostante le vendite per me rimane sempre più ricco di sfumature di grigio di quel poveretto di Christian Gray).

La linea d’ombra è ciò che divide le fasi della vita, la bellezza dalla banalità, la poesia dallo squallore, la geometria dal caos e l’opera umana dalla natura, che poi se ne riappropria. Si tratta di un confine labile e confuso, di una linea sottile che non è una barriera ma una frontiera, che ci permette di vivere in bilico o di tuffarci in una direzione ben definita. Allo stesso tempo è lo spazio che separa me da voi che mi leggete, ed insieme è il filo che tiene uniti i vostri pensieri alle mie parole, che collega menti, persone e vite diverse, altrimenti destinate a rimanere estranee.

IL SIGNIFICATO UNIVERSALE

Se voglio parlare della linea d’ombra nell’accezione più universale del termine, allora mi riferisco senza alcun dubbio agli artisti che più ammiro, a coloro che sono riusciti a squarciare il tutt’altro che sottile velo di tenebra che li avrebbe separati da tutto ciò che è convenzionale, banale o già noto. Se si pensa bene, cos’altro hanno in comune maestri del calibro di Schiele o Munch, ma anche Caravaggio o Leonardo, se non la loro insaziabile ricerca oltre al reale, per tendere all’assoluto?

NEL MIO MONDO PERSONALE

Infine, la Linea d’ombra è un progetto, il tentativo di rappresentare me stessa, il mondo che vedo e la mia percezione di esso attraverso l’inchiostro, la carta e i colori. è il desiderio di trasmettere un messaggio, di mostrare senza intermediari quello che per me è il significato della linea d’ombra e della vita stessa, fatta proprio di questi momenti.

Aspettatevi quindi che in questo vi parli di quello che per me è importante, dei temi che hanno contribuito a rendermi quella che sono e delle inevitabili opinioni che non riesco a trattenere. Imparerete che odio molte cose e che cerco di celare un pessimo carattere, ma se lo sopporterete sarete i benvenuti e siate pur certi che sarò anche capace di amarvi incondizionatamente.

LA MIA FONTE DI ISPIRAZIONE

Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, si va avanti eccitati e divertiti, accogliendo insieme la buona e la cattiva sorte – le rose e le spine, come si suol dire – il variegato destino comune che ha in erba tante possibilità per chi le merita o, forse, per chi ha fortuna. Già, si va avanti. E il tempo, anche lui va avanti; finché dinnanzi si scorge una linea d’ombra che ci avvisa che la regione della prima giovinezza deve essere lasciata indietro.

Questo è il periodo della vita in cui è probabile che arrivino i momenti di cui ho parlato. Quali momenti? Momenti di noia, ecco, di stanchezza, di insoddisfazione. Momenti precipitosi.

Joseph Conrad, La linea d’ombra.

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