Negli alberi, nelle loro chiome, sotto sontuose
vesti di foglie e sottane di luce,
sotto i sensi, sotto le ali, sotto gli scettri,
negli alberi si cela, respira, palpita
una vita quieta, sonnolenta, un abbozzo d’eterno.


da Negli alberi, Adam Zagajewski

Adam Zagajewski, I tigli

 

Quanta dolcezza -
la città è sotto anestesia;
il ragazzo scarno che quasi
non occupa spazio sulla terra,
e il cane,
e io, soldato in una guerra invisibile,
e il fiume che amo.
Fioriscono i tigli.

guàrdati dall’aridità del cuore ama la fonte mattutina
l’uccello dal nome ignoto la quercia d’inverno
la luce sul muro lo splendore del cielo
essi non hanno bisogno del tuo caldo respiro

 

da Il messaggio del Signor Cogito, Zbigniew Herbert

Un post dedicato e tre dipinti e a tre poesie di artiste donne, grandi ma poco conosciute

Gli incendi si estinguono. Solo il fuoco ammansito dura eterno.

da Prologo, Zbigniew Herbert

Se fra voi verrà a stabilirsi uno straniero

Accoglietelo affabilmente, perché non conoscete i boschi

Per i quali correva bambino e non sapete pronunciare

I nomi a lui cari – eppure ciò che è suo

È davvero anche vostro, benché nessuno lo sappia.

 

da Cronaca della città di Pornic,

Czesław Miłosz

Wisława Szymborska, Tutto

Tutto - una parola sfrontata e gonfia di boria. Andrebbe scritta tra virgolette. Finge di non tralasciare nulla, di concentrare, includere, contenere e avere. Invece è soltanto un brandello di bufera.

Che la dolcezza del giorno ti gonfi i polmoni.

da Fanciullo d'Europa, Czesław Miłosz

Un tempo sapevamo il mondo a menadito - era così piccolo da stare fra due mani così facile che per descriverlo bastava un sorriso, semplice come l’eco di antiche verità nella preghiera.

Wisława Szymborska

Pregavo Dio di fare di me ciò che volesse

E gli dicevo la mia gratitudine Perfino per l’insonnia quando mugghia la marea E il conto della vita.  

da Cronaca della città di Pornic, Czesław Miłosz

I poeti antichi ci parlavano del profumo della terra e delle cavallette. Oggi scansiamo i campi.

da Tre conversazioni sulla civiltà, Czesław Miłosz

Da una sostanza refrattaria Cosa si può raccogliere? Niente, tutt’al più la bellezza. E allora devono bastarci i fiori dei ciliegi I crisantemi e la luna piena.

da Non di più, Czesław Miłosz