Se fra voi verrà a stabilirsi uno straniero

Accoglietelo affabilmente, perché non conoscete i boschi

Per i quali correva bambino e non sapete pronunciare

I nomi a lui cari – eppure ciò che è suo

È davvero anche vostro, benché nessuno lo sappia.

 

da Cronaca della città di Pornic,

Czesław Miłosz

Vento d’autunno: 
sono diretto
a quale inferno?


Kobayashi Issa

Siamo una greggia al sole, siamo un campo
D’erba che piega al tempo, siamo offerti
Alle offese del cielo, siamo aperti
Alla piova di nubi e di stagioni:
Tutto che passa può ferirci.



 

Tommaso Landolfi

Wisława Szymborska, Tutto

Tutto -
una parola sfrontata e gonfia di boria.
Andrebbe scritta tra virgolette.
Finge di non tralasciare nulla,
di concentrare, includere, contenere e avere.
Invece è soltanto
un brandello di bufera.

Che la dolcezza del giorno ti gonfi i polmoni.

 

da Fanciullo d'Europa, Czesław Miłosz

L'allodola
del mio villaggio: non la vedo,
ma so che canta



Kobayashi Issa

Non sono questi boschi assai più liberi
da pericoli che una corte invidiosa? […]
E questa nostra vita, via dalla folla, trova
lingue negli alberi, libri nei ruscelli,
prediche nelle pietre, e ovunque il bene.

da Come vi piace, William Shakespeare