Istruzioni per vivere una vita: Fai attenzione. Sii meravigliato. Parlane.

da Qualche volta, Mary Oliver

guàrdati dall’aridità del cuore ama la fonte mattutina
l’uccello dal nome ignoto la quercia d’inverno
la luce sul muro lo splendore del cielo
essi non hanno bisogno del tuo caldo respiro

 

da Il messaggio del Signor Cogito, Zbigniew Herbert

Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.


Kobayashi Issa

Sopra di me una farfalla bianca sbatte nell’aria ali che sono solamente sue, e sulle mani mi vola un’ombra, non un’altra, non d’un altro, ma solo sua.

A tale vista mi abbandona sempre la certezza che ciò che è importante sia più importante di ciò che non lo è.

da Non occorre titolo, Wisława Szymborska

J. Rodolfo Wilcott, Versi persi nel gran trambusto

Treni, aerei, battelli, quanti ritorni e sempre a te che ridi, canti, dormi, tu luce della luce della mia luce, tu mèta mobile dei miei movimenti.

Solo nella bellezza altrui
vi è consolazione, nella musica
altrui e in versi stranieri.
Solo negli altri vi è salvezza,
anche se la solitudine avesse sapore
d’oppio. Non sono un inferno gli altri,
a guardarli il mattino, quando
la fronte è pulita, lavata dai sogni.


 

da Nella bellezza altrui, Adam Zagajewski

 

Ad una ad una
si affacciano nel freddo
le stelle


Tan Taigi

Era già il tempo d’amare; un giocondo
l’alba mi dava ed il vespro stupore.
Così cammina per le vie del mondo
chi veramente del mondo è signore.



da Autobiografia, VII, Umberto Saba

Giorgio Caproni, Allegria

Faceva freddo. Il vento mi tagliava le dita. Ero senza fiato. Non ero stato mai più contento.

Gli incendi si estinguono. Solo il fuoco ammansito dura eterno.

da Prologo, Zbigniew Herbert

Il mondo di rugiada
è un mondo di rugiada
eppure... eppure...


Kobayashi Issa

Di già la ferrea porta del nord
si apre con fragore: uccelli, foglie, nevi
ordinano alla loro popolazione di avanzare
e soffia un vento crudele.

da Fine dell'estate, Stanley Kunitz

Qual grazia, qual amore, o qual destino
mi darà penne in guisa di colomba,
ch'io mi riposi e levimi da terra?


da RVF LXXXI
Francesco Petrarca