Per prepararci ad accogliere la bella stagione che ancora non si vede, ecco a voi alcuni haiku sul passaggio dall’inverno alla primavera, che i giapponesi sanno descrivere con un’attenzione ai particolari bellissima e tutta orientale.

Dietro tutte le cose squisite che esistono c’è qualche cosa di tragico: bisogna che il mondo sia in travaglio, perché possa sbocciare il più umile dei fiori.

 

da Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde

Tutti i romanzi, tutta la poesia, sono costruiti sulla base della lotta eterna del bene e del male, dentro di noi. E mi viene anche in mente che il male deve sempre prolificare, mentre il bene e anche le virtù sono immortali. Il vizio ha sempre un volto nuovo, fresco e giovanile, mentre la virtù è veneranda come nessun’altra cosa al mondo.

   

da La valle dell’Eden, John Steinbeck

Mi sorprenderà la pioggia,

ora che non ho neppure il cappello di bambù?

Ma che importa…

 

Matsuo Bashō

E in fondo a ognuno di questi occhi abitavo io, ossia abitava un altro me, una delle immagini di me, e s’incontrava con l’immagine di lei, nell’ultramondo che s’apre attraversando la sfera semiliquida delle iridi, il buio delle pupille, il palazzo di specchi delle retine, nel vero nostro elemento che si estende senza rive né confini.

 

da La spiraleItalo Calvino

Guardo la notte attraverso le sbarre
e malgrado tutti questi muri che mi pesano sul petto
il mio cuore batte con la stella più lontana.


da Angina Pectoris,
Nazim Hikmet

Ma dimmi, dunque, che cosa cerco? Dimmi perché, alla finestra, appoggiato alla città dei miei amici, dei miei desideri, dei miei ricordi, dispero? Perché, per la prima volta, non scopro la sorgente e mi sento così lontano dal tesoro? Qual è questa promessa oscura che mi è stata fatta e che un dio oscuro non mantiene?


da Volo di notte,
 
Antoine de Saint-Exupéry

Un sorriso che non ignora la forza gigantesca del mare né quella del destino, ma sa che si possono affrontare.

 

da Edipo sulla strada, Henry Bauchau

Forse avevo anche qualche linea di febbre. Ma non si può vivere stando perennemente a tastarsi il polso.

 

da Cuore di tenebra,
Joseph Conrad