Una poesia felice per una giornata felice: ‘Dono’ di Czesław Miłosz

Io ho una certa inclinazione per i testi cervellotici e non proprio allegri, ma ogni tanto ci vuole anche qualcosa di allegro, per cui oggi vi propongo una poesia felice.

Czesław Miłosz – Dono

 

 

Un giorno così felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Raddrizzandomi, vedevo il mare azzurro e le vele.

Czesław Miłosz, nipote di un altro Miłosz poeta (se qualcuno è curioso, ne ho parlato qui) e insignito del Nobel per la Letteratura nel 1980, è stato un grande poeta e pensatore polacco. Le sue poesie da noi non sono molto famose, ma a me piacciono molto; questa sulla felicità è più leggera di molte altre, ma la sua opera nel complesso è molto interessante.

Qui Miłosz ci descrive uno di quei momenti di cui spesso è difficile essere consapevoli mentre li si sta vivendo: un giorno di assoluta serenità, in cui non c’è niente che non va, il mondo è bello e lui è contento di essere chi è.

Giornate come queste non sono così frequenti, in parte perché abbiamo un po’ tutti la tendenza a concentrarci su quello che vorremmo piuttosto che su quello che abbiamo e sulla gioia che la vita ci può dare, ma quando capitano sono davvero un dono.

Vincent Van Gogh-Paesaggio marino vicino a Les Saintes-Maries-de-la-Mer
Vincent Van Gogh, Paesaggio marino vicino a Les Saintes-Maries-de-la-Mer
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