Autoritratti impressionisti: come si vedevano Monet, Renoir e gli altri?

Pochi movimenti artistici al mondo godono della fama dell’Impressionismo, così come pochi sono i movimenti in cui ad essere famosi e celebrati sono molti degli esponenti, in questo caso degli artisti rivoluzionari alla ricerca di una pittura fresca e reale, contro ogni accademismo.

Dopotutto, ci troviamo nell’eccezionale cornice culturale della Parigi di metà Ottocento, quindi non ci stupiamo nemmeno di fronte ad una condizione tanto singolare.

Originali e amatissimi, dunque, ma come vedevano sé stessi i grandi maestri dell’impressionismo? La galleria che vi propongo oggi vi mostra gli autoritratti di Monet, Degas, Renoir, Caillebotte, Manet e Bazille, e credo proprio che il confronto possa risultare interessante: si tratta di opere diversissime tra loro, capaci di riflettere molto del loro autori.

Claude Monet 

Iniziamo dal più famoso, Claude Monet, colui che, con il capolavoro Impression, Soleil levant, dà il nome all’intero movimento. Vi propongo due suoi autoritratti, eseguiti a circa trent’anni di distanza e decisamente differenti sul piano tecnico e cromatico.

Il primo ci restituisce l’immagine classica ottocentesca di un uomo risoluto di tre quarti, che fissa l’osservatore con uno sguardo penetrante e, in certo senso, affascinante. Devo confessare che mi piace molto, anche se lo trovo lontano da quelli che saranno gli esiti rivoluzionari della sua pittura.

Il secondo invece mi piace meno, anche se devo ammettere che si tratta di un dipinto decisamente più moderno e coraggioso, con tanto di colori puri giustapposti e pennellate vigorose, forse più vicino al resto della sua produzione.

Se poi volete rifarvi gli occhi con qualche opera di Claude Monet, ecco i link a due post: La Cattedrale di Rouen secondo Claude Monet:storia di un meraviglioso studioLa gazza di Claude Monet:cosa rende quest’opera un capolavoro?.


Edgar Dégas 

Per quanto riguarda invece gli autoritratti di Edgar Dégas, ciò che colpisce al primo sguardo è la loro uniformità stilistica e la resa sempre controllata dei lineamenti.

Direi che non sono molto impressionisti e che vi si coglie nettamente l’impronta ottocentesca, ma a parte questo mi colpisce molto. Doveva proprio avere un’espressione singolare, non trovate anche voi?


Pierre-Auguste Renoir 

Anche in questo caso, abbiamo degli autoritratti che spaziano per più di cinquant’anni e che hanno il potere di mostrarci l’evoluzione della pennellata di Pierre-Auguste Renoir, quello che forse arriva ad essere il più delicato tra gli artisti impressionisti.

Anche se siamo distanti dalle scene di vita mondana all’aria aperta che lo caratterizzano, trovo che ci sia un certo richiamo nella compostezza dei suoi ritratti.


Gustave Caillebotte

Gustave Caillebotte, autoritratto, 1892

Parlando di impressionisti, mi è subito venuto in mente questo bellissimo autoritratto di Gustave Caillebotte, un artista che ammiro molto e che forse ha saputo ritrarsi nella maniera più “impressionista” di tutti, in una tela in cui il colore, seppure calibrato, è protagonista.

Su Caillebotte, vi lascio il link ad un post in cui potete trovare molte sue opere: I miei buoni motivi per amare Gustave Caillebotte e la sua Parigi luminosa


Edouard Manet

Edouard Manet, Autoritratto, 1879
Edouard Manet, Autoritratto, 1879

La caratteristica che invece mi colpisce sempre di Edouard Manet è la sua maniera di dipingere utilizzando cromie e scene prettamente ottocentesche, riuscendo a svecchiarle e a renderle interessanti grazie alle pennellate e alla forza dei suoi soggetti.

Il suo autoritratto non fa eccezione, regalandoci dei contorni sfocati e una grande intensità nello sguardo.


Frédéric Bazille 

Per ultimi, ho lasciato gli autoritratti di Frédéric Bazille, che per certi versi richiamano quello che abbiamo visto di Manet, pur differenziandosi nelle pennellate.

Dove Manet è impetuoso, Bazille è preciso e curato, attento a non lasciare nulla al caso. Allo stesso tempo, anche in questo caso emerge molto bene la personalità dell’artista, o per lo meno l’idea che voleva dare di sé.


Bene, anche oggi siamo arrivati alla fine della nostra esplorazione a tema autoritratto d’autore. Come sempre, spero proprio che vi sia piaciuta e che sia stato un argomento interessante!

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