Se fra voi verrà a stabilirsi uno straniero

Accoglietelo affabilmente, perché non conoscete i boschi

Per i quali correva bambino e non sapete pronunciare

I nomi a lui cari – eppure ciò che è suo

È davvero anche vostro, benché nessuno lo sappia.

 

da Cronaca della città di Pornic,

Czesław Miłosz

Vento d’autunno: 
sono diretto
a quale inferno?


Kobayashi Issa

Siamo una greggia al sole, siamo un campo
D’erba che piega al tempo, siamo offerti
Alle offese del cielo, siamo aperti
Alla piova di nubi e di stagioni:
Tutto che passa può ferirci.



 

Tommaso Landolfi

Wisława Szymborska, Tutto

Tutto - una parola sfrontata e gonfia di boria. Andrebbe scritta tra virgolette. Finge di non tralasciare nulla, di concentrare, includere, contenere e avere. Invece è soltanto un brandello di bufera.

A chi non è mai capitato di essere assalito senza apparente motivo da una sensazione improvvisa di tenerezza, nostalgia o simili?

Che la dolcezza del giorno ti gonfi i polmoni.

da Fanciullo d'Europa, Czesław Miłosz