Zaha Hadid a Napoli Afragola: come giudicare la nuova stazione per l’Alta Velocità?

stazione-di-napoli-afragola-FB
La Stazione di Napoli Afragola, rendering di progetto.

Negli ultimi anni, siamo ormai stati abituati ad assistere alla comparsa più o meno felice sul territorio di grandi opere firmate da archistar; scommetto che verranno anche a voi in mente molti esempi, non è vero? Bene, io trovo se ne parli molto ma che spesso i giudizi siano dati a priori, senza fornire gli oggettivi spunti per farsi un’opinione.

Nel caso di Zaha Hadid e della nuova stazione dell’alta velocità di Napoli Afragola sono riuscita a documentarmi un po’ e vorrei analizzare insieme a voi questo ambizioso progetto. Oggi dunque ci addentriamo in un terreno spinoso, quello dell’architettura contemporanea, per di più applicata alle grandi opere!


(Premessa: abito in Valle di Susa e quindi il termine TAV tende sempre a farmi venire l’orticaria, però prometto che sarò oggettiva)

Partiamo quindi dal principio, osservando questa infrastruttura progettata da Zaha Hadid Architects ed inaugurata un paio di giorni fa, con l’ausilio di questo video,  realizzato da Michele Feola:

Se poi vi interessa vedere qualche foto dell’interno, ecco il link ad una galleria di immagini pubblicata da Il Post.

Come si può vedere, si tratta di una stazione ferroviaria che ha l’ambizione di diventare la “porta partenopea dell’alta velocità-alta capacità a Napoli”, rivolta a treni destinati in altre città del meridione. Accoglie poi anche i treni del trasporto locale, come la metropolitana regionale e la Circumvesuviana.

I lavori sono durati una decina d’anni e l’inaugurazione è avvenuta lo scorso 6 giugno.


Bellezza, funzionalismo e solidità

Come forse ormai qualcuno di voi ormai sa, a me piace sempre partire dai tre concetti espressi dal caro vecchio Vitruvio: venustas, utilitas e firmitas. (Non sapete di che parlo? Ecco un link a tema: La magia dell’architettura: i miei migliori motivi per camminare con il naso per aria)

Quindi, addentriamoci a conoscere il progetto di Zaha Hadid.

Stiamo parlando di una stazione passante, intesa come un ponte sopra i binari: un’idea nata dalla trasformazione della passerella di comunicazione tra i binari nella principale galleria passeggeri. Il ponte vuole poi mantenere una connessione tra i due lati separati dalla ferrovia, dove ci sono zone verdi e a parcheggio.

Gli accessi sono siti alle estremità, mentre la sala principale è una sorta di atrio luminoso che collega visivamente tutte le parti, coperta da una vetrata di circa 5000 mq con superiori shader per la diffusione controllata della luce solare diretta.

In sintesi questo è quanto, ed ora possiamo analizzarla. Partendo dalla bellezza, direi che non si possono fare obiezioni: l’opera sembra essere armoniosa ed equilibrata, caratterizzata da linee fluide eppure geometrica. Il disegno sinuoso mantiene una certa idea di linearità e l’utilizzo del bianco e del vetro conferisce un senso di minimalismo che mi affascina sempre. Però si sa, l’architettura è il gioco degli spazi e dei volumi nella luce (come diceva il caro Le Corbusier), quindi per giudicare meglio bisognerebbe esserci stati.

Anche la funzionalità della struttura (da non confondere con la sua utilità in generale) non sembra male: il percorso dei viaggiatori pare essere ben delineato e mi risulta che ci sia una gerarchia degli spazi chiara e, spero, efficace. C’è anche da dire che si tratta di una stazione con due binari, quindi non dovrebbe essere troppo complicato in ogni caso.

Infine, per quanto riguarda la solidità, solo il tempo potrà dirci quanto questo criterio sia stato seguito. Per adesso, possiamo limitarci a notare che non si tratta di una di quelle strutture ardite e stravaganti difficili da mantenere e da capire, ma piuttosto di qualcosa dall’aspetto decisamente solido e quasi massiccio in certi punti.


Rapporto con il contesto e utilità

(Altra premessa: in molti casi non sono una grande amante delle stravaganze firmate da cosiddette archistar, soprattutto quando ci sono in ballo appalti pubblici vertiginosi, ma di nuovo cercherò di essere obiettiva)

Sull’utilità che hanno in certi casi queste grandi stazioni che, non a caso, sono a volte definite “cattedrali nel deserto” non mi pronuncio: i casi possono essere molti e non conosco abbastanza bene la rete dei trasporti di quest’area della Campania. Non so dirvi se la stazione di Napoli Afragola progettata da Zaha Hadid saprà diventare il grande polo che ci si aspetta, ma la risposta sarà nel futuro: esistono processi che si innescano nel tempo e che a volte sono difficili da prevedere.

In ogni caso, spero che possa essere un buon punto di partenza per incentivare le linee ferroviarie del Sud Italia, che ne hanno bisogno, anche perché, se ho letto bene, per ora si parla di trentasei treni al giorno. Una media di tre all’ora, particolare che non so se basti a giustificare una spesa di 65 milioni!

Eppure, è anche vero da qualche parte bisogna pur partire, quindi lascio ai posteri la possibilità di giudicare le nostre grandi opere. (“Che prima o poi ritorneranno polvere”, come suggerisce una canzone de Le luci della centrale elettrica).


Voi che ne pensate? Vi piace questa modernissima architettura? Avete qualche informazione in più sul suo utilizzo futuro? Fatemi sapere!

SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

Annunci

17 thoughts on “Zaha Hadid a Napoli Afragola: come giudicare la nuova stazione per l’Alta Velocità?

  1. natipervivereblog 12 giugno 2017 / 13:51

    Aspettavo proprio il tuo nuovo post, splendido, come sempre!
    Mentre leggevo “stazione passante, intesa come ponte sopra i binari: un’idea nata dalla trasformazione della passarella di comunicazione tra i binari nella principale galleria passeggeri. Il ponte vuole mantenere una connessione tra i due lati della ferrovia…”, paragonavo questa architettura perfetta, alla musica del grande Bach: ogni accordo modulato in un rapporto di estrema perfezione e architettura della forma musicale.
    Perché anche i paragoni tra le varie arti continuano sempre!
    Un caro abbraccio
    Adriana

    Liked by 1 persona

    • La Sottile Linea d'Ombra 13 giugno 2017 / 14:43

      Il tuo modo di associare le arti alla musica mi piace sempre, anche perché devo ammettere di essere piuttosto ignorante in materia… In ogni caso grazie, come sempre! Un abbraccio

      Mi piace

  2. Paola 12 giugno 2017 / 14:07

    Quest’opera mi piace molto, è originale e di grande impatto. Spero, come dici te, che possa rilanciare i trasporti ferroviari al sud.

    Liked by 1 persona

  3. Alfredo Pezzuti 12 giugno 2017 / 20:14

    Io spero che questo gioiello dell’architettura e dell’ingegneria ultramoderna,possa finalmente far
    risorgere il mio amato sud dall’eterno letargo.Se è un salto nel futuro a favore dei cittadini sono
    contento che sia stata realizzata,a prescindere dai giochi architettonici.A noi interessa il valore che avrà sulla nostra economia , e finalmente,ci farà “veramente” collegare con il resto del sud?
    ?

    Liked by 1 persona

    • La Sottile Linea d'Ombra 13 giugno 2017 / 14:45

      Hai assolutamente ragione, anche io penso che alla fine, oltre alle velleità architettoniche e alle mille parole che si possono spendere, conterà il risultato che si otterrà. Speriamo che si tratti di una buona occasione!

      Mi piace

  4. skayrose59 12 giugno 2017 / 21:53

    ciao io abito a circa 15 chilometri da Afragola in provincia di Caserta (sud) e devo ammettere che per noi tutto il bacino del casertano e non solo è comodissima e ci evita la fatica di raggiungere Napoli (40 km) è un’opera bellissima che si inserisce con grazie nel territorio circostante e poi penso portatrice di lavoro con nuove attività commerciali

    Liked by 1 persona

    • La Sottile Linea d'Ombra 13 giugno 2017 / 14:47

      Sono molto contenta di leggere il tuo commento e per questo ti ringrazio molto: vivendo dalle parti di Torino ero molto curiosa di leggere l’opinione di chi si interfaccia davvero con questa stazione. Vedere poi un commento positivo mi rende ancora più felice!

      Mi piace

      • skayrose59 13 giugno 2017 / 22:21

        a pochi chilometri da Afragola verso est c’è un grande centro commerciale costruito da Renzo Piano si chiama Vulcano Buono http://www.vulcanobuono.it/orari è un’opera straordinaria ma anche un successo commerciale, penso però che la tecnologia dovrebbe scendere molto più a sud verso la calabria e puglia….

        Liked by 1 persona

  5. Menti Vagabonde 13 giugno 2017 / 16:31

    Sguazzando nella mia ignoranza, non sapevo di quest’opera e ti ringrazio per l’articolo. Che dire? Speriamo bene, quando leggo di grandi e ambiziosi progetti non riesco a non dire: Mah!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...