Per andare oltre l’Urlo: due giorni di Munch (2/2)

Edvard Munch, Madonna.

La bellezza e la donna vampira

Edvard Munch, Madonna, incisione.
Edvard Munch, Madonna.

Se ieri ho introdotto le principali tematiche che interessano la ricerca di Edvard Munch, oggi voglio dare spazio a quelle che sono le principali rappresentazioni di una di esse, ovvero lo studio del genere femminile.

Guidato da uno spirito inquieto e senza pace, Munch non trova rifugio nemmeno nel calore di una compagna, anzi, risulta in un certo senso intimorito e schiacciato dalle sue muse, che ai suoi occhi appaiono troneggianti e austere.

In questo senso precede e sposa il concetto nient’affatto raro, tutto decadente e scapigliato, di donna-vampira che logora e consuma gli uomini che la circondano.

Edvard Munch, Vampiro.
Edvard Munch, Vampiro.

Una caratteristica che invece è sicuramente meno comune e azzarderei a dire del tutto unica è la totale assenza di armonia e fiducia. Anche quando riesce a mettere da parte le tematiche prettamente simboliste, nel suo mondo non esiste l’amore che migliora la vita, ma permangono le angosce, il concetto di rapporto guidato da impulsi come la passione, la gelosia o il timore dell’abbandono.

Persino quando ritrae due figure che si baciano, Edvard Munch non riesce a trasmettere dolcezza o abbandono sentimentale, al contrario sembra distogliere lo sguardo, volgendosi verso la finestra spalancata che domina la maggior parte del quadro. Pare per certi versi che voglia ritrarre un universo che non gli appartiene, il cui accesso gli è negato: per questi motivi rimane sulla soglia ad osservare quello che gli altri stupidamente danno per scontato.

Edvard Munch, bacio dalla finestra.
Edvard Munch, bacio dalla finestra.

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