Le più belle piccole gallerie del mondo: il Crespi Bonsai Museum, in provincia di Milano

rte e natura si fondono in un’antica disciplina orientale, che affonda le sue origini i Giappone, Cina e Corea del Sud. Questo apporto a due mani dà vita a dei capolavori semplicemente incredibili, dove il bello e l’armonia delle forme si fonde con una sapiente conoscenza della botanica e, quindi, della natura. Nasce così un bonsai: un albero in miniatura posto in un vaso dai colori neutri o sgargianti. Un bonsai è come un quadro in movimento, che cambia aspetto a seconda delle quattro stagioni. Si tratta di un’arte complessa, che non va trascurata e che ha bisogno di cure e attenzioni durante tutto l’anno. Se si vuole avere un’idea di cosa sia un bonsai, allora possiamo spostarci in Italia (sì, avete capito bene, non c’è bisogno di arrivare fino in estremo oriente!), precisamente al Crespi Bonsai Museum, uno degli spazi più singolari e particolari di tutta Europa. 

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Ginko Biloba in veste estiva e autunnale, Crespi Bonsai Museum

IL CRESPI BONSAI MUSEUM

Il Crespi Bonsai Museum nasce nel 1991 a Parabiagio, a pochi chilometri da Milano. Si tratta del primo museo permanente al mondo dedicato ai bonsai, voluto fortemente da Luigi Crespi, suo padre fondatore. Il piccolo museo contiene gioielli di pregevole fattura e di grande importanza storica. Il suo nucleo iniziale permanente è poi negli anni migliorato ed ora si offre non solo come percorso culturale espositivo, ma ha altre attività collaterali molto interessanti, come l’Università del Bonsai, una clinica dedicata al pensionamento e alla cura di bonsai, shop che vendono sia bonsai che tutto il materiale necessario per la loro cura (e si tratta di un vero e proprio universo da scoprire), corsi di formazione e seminari annuali che si tengono in relazione a particolari stagioni dell’anno, dedicati ai colori autunnali o alle fioriture primaverili.

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LA COLLEZIONE PRINCIPALE

Della collezione principale va subito menzionato il Ficus Retusa Linn. Si tratta di un esemplare di Ficus unico e dal valore storico eccezionale. La sua età stimata supererebbe i mille anni e questo ne fa il bonsai vivente più vecchio del mondo. La particolarità, oltre alle dimensioni, sta nel vaso, fatto in un unico blocco.  Dalla primavera del 2009 il museo ospita alcuni incredibili esemplari appartenenti alla collezione di Daizo Iwasaki. Tra di essi vi sono il Pinus pentaphylla di Miyajima e il Tasso del monte Ishizuchi, due tra gli esemplari di bonsai più celebri al mondo. Non va dimenticata la Sageretia Theezans, con il suo emblematico stile a cascata, gli eleganti aceri giapponesi e i bellissimi prunus, dalla fioritura primaverile. Oltre alle piante il museo vanta una selezione di vasi di grande pregevole fattura di epoca Qing, Tokugawa e Meij, oltre a una collezione libri antichi. In conclusione l’angolo Tokonoma, che ricrea la nicchia espositiva relativa al bonsai della tradizionale casa giapponese.

Il millenario Ficus Retusa Linn, Crespi Bonsai Museum

ORARI E AMMISSIONE

Il costo del biglietto è di cinque euro, gratuito per bambini sotto i dodici anni e per gli over sessantacinque. Il lunedì il museo è aperto dalle 14:30 alle 19:00, da martedì a sabato è aperto dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:00, la domenica dalle 09:30 alle 12:30. L’indirizzo è Crespi Bonsai Museum S.S. del Sempione, 37 Parabiago (Mi) Italia.

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