I protagonisti della primavera: 5 haiku sui fiori

Qual è il vostro aspetto preferito della primavera? Per me forse è la possibilità di vedere, sugli alberi e in giardino, i fiori che sbocciano, ognuno a suo tempo.

Come chi passa da queste parti ormai avrà capito, a me piacciono moltissimo gli haiku giapponesi, che sanno rendere universale la grazia di un momento normalissimo, perciò oggi ho deciso di unire due delle mie cose preferite e vi propongo una scelta di cinque haiku sui fiori.


1. Matsuo Bashō

Fiori di prugno.
Sull’aria profumata,
improvviso,
si leva il sole.
Un sentiero montano –

 

Traduzione di Irene Iarocci

I fiori del prugno sono molto amati in Giappone perché la fioritura di questa pianta avviene molto presto, già alla fine dell’inverno, tanto che a volte li si può ammirare quando la terra è ancora ricoperta dalla neve – pertanto simboleggiano la nobiltà e la forza dell’animo che sfida le difficoltà e resiste, e anche la speranza.

Qui troviamo la descrizione di un’alba, con il sole che sorge nell’aria già profumata dai fiori e illumina un sentiero montano, fino a pochi minuti prima invisibile.

Ando_Hiroshige_-_Plum_Garden,_Kameido_-_Google_Art_Project
Utagawa Hiroshige, Giardino di prugni

2. Yasuhara Teishitsu

“Oh, guarda!”
e null’altro da proferire,
dinanzi ai ciliegi in fiore
del monte Yoshino

 

Traduzione di Irene Iarocci

La bellezza dei ciliegi è tale che non c’è bisogno di aggiungere nulla, perché non ci sono parole in grado di catturarla: qui l’abilità dell’autore sta nell’evocare la bellezza del fenomeno senza descriverlo.

L’hanami (osservare/ammirare i fiori) è una delle abitudini più radicate in Giappone, dove nel periodo della fioritura degli alberi – in particolare dei ciliegi, ma non solo – i giapponesi sono soliti radunarsi e spendere il loro tempo all’aperto, ammirando la bellezza dei fiori, ma anche la loro precarietà.

Questa abitudine, infatti, è anche pervasa di un senso malinconico: contemplare la bellezza dei fiori implica anche una riflessione sulla brevità della loro esistenza e sulla caducità dell’esistenza umana in generale. I giapponesi hanno addirittura un nome per questo concetto buddhista: si tratta del mono no aware, che in italiano si può rendere con ‘pathos delle cose’, ‘empatia nei confronti delle cose’ – in sostanza è la sensazione di partecipazione emotiva che deriva dalla commistione tra l’ammirazione e la commozione per la bellezza della natura da una parte e, dall’altra, la triste consapevolezza che, in quanto umani, siamo destinati a mutare e a decadere proprio come ogni elemento del mondo naturale.

 


3. Yosa Buson

Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle,
al chiarore di una notte senza luna

 

Traduzione di Irene Iarocci

Anche qui i protagonisti sono gli amatissimi fiori di ciliegio, che però in questo caso sono già sfioriti. I loro petali, minuscoli puntini bianchi adagiati sull’acqua delle risaie, sembrano quasi delle stelle riflesse nella notte buia.


4. Matsuo Bashō

Dilegua
l’eco della campana del tempio;
persiste
la fragranza delicata dei fiori.
Ed è sera –

 

Traduzione di Irene Iarocci

Forse questo haiku è meno immediato di altri, ma io trovo bellissimo il contrasto tra il profumo dei fiori e la campana del tempio, dell’effimero contro l’ancora più effimero: entrambi per un attimo coesistono, poi rimane solo il profumo dei fiori e scende la sera.


5. Ogiwara Seisensui

Soffioni,
occhi di primavera ridenti
sul litorale sabbioso.
Ah, soffioni!

 

Traduzione di Irene Iarocci

Qui credo ci sia poco da dire, la metafora è chiarissima e molto bella e parla da sola: viene subito in mente una spiaggia con una distesa di soffioni – non so per voi, ma per me sono davvero fiori felici, forse per l’associazione con l’allegria del soffiarli in giro che provavamo da bambine, perciò trovo particolarmente azzeccato l’accostamento con l’aggettivo ‘ridenti’.


Allora, vi è piaciuta questa selezione? Io, come sempre negli haiku, trovo bellissimo il fatto che i fiori non siano descritti, eppure leggendo queste poche righe vengono in mente delle immagini vividissime. Buona giornata floreale a tutti 🙂

 

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