Settembre 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

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Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo settembre 2017?  

L’estate sta finendo e credo che non ci sia niente di meglio che programmare qualche bella gita fuori porta per combattere l’inevitabile malinconia che si porta dietro. In più, solitamente l’autunno è sempre il momento dell’allestimento di nuove mostre, quindi cosa stiamo aspettando?

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino (Venaria Reale)

Giovanni Boldini

Fino al 28 gennaio 2018, Reggia di Venaria Reale (TO)

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A pochi passi da Torino, nella stupenda cornice della Reggia di Venaria è possibile immergersi nella Belle Époque di Boldini e dei suoi contemporanei. Non c’è che dire, pare proprio che questo sia l’anno di questo artista!


Milano

Dentro Caravaggio

Dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018, Palazzo Reale

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Finalmente una bella mostra di Caravaggio! Era quello che aspettavo da un po’, per la precisione dalla grande esposizione del 2009 al Quirinale di Roma…Ve la ricordate? Se ve la siete persa, è il momento di rimediare. Credo proprio che ci andrò, dopotutto non capita tutti i giorni l’occasione di vedere venti opere di questo grande maestro!


Rovereto

Un’eterna bellezza. Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento

Fino al 5 novembre 2017, MART

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Attraverso più di cento opere, questa mostra vuole descrivere un percorso tra gli artisti che nel primo Novecento si sono ispirati al passato e al canone classico come fonte di ispirazione. Ci saranno indubbiamente dei quadri intriganti, e vi dirò che sono parecchio incuriosita!


Bologna

Mirò! Sogno e colore

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

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La mostra espone 130 opere che raccontano la storia di questo maestro del surrealismo, insieme  alle suggestioni dell’isola di Maiorca dove Miró ha vissuto dal 1956 fino alla morte nel 1983. Se volete saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Venezia

LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Fino al 26 novembre 2017, Venezia

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Finalmente è di nuovo tempo di Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata “Viva arte viva”, vedrà la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

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Ed ecco a concludere il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il presunto carico riscoperto, insieme ad opere dell’artista, in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale! (Io conto di andarci a breve, poi vi dirò qualcosa di più dettagliato!

David Hockney. 82 Ritratti e una natura morta

Fino al 22 ottobre 2017, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

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C’è tempo fino ad ottobre per approfittare della ventata contemporanea che la Biennale porta con sé: se Hirst non vi basta, c’è anche la più grande personale italiana dedicata a Hockney!


Trieste

IL LIBERTY E LA RIVOLUZIONE EUROPEA DELLE ARTI. DAL MUSEO DELLE ARTI DECORATIVE DI PRAGA

Fino al 7 gennaio 2018, Castello di Miramare

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A Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, si possono rimirare realizzazioni in stile Liberty ceco ed europeo, grazie alla collaborazione con il Museo delle Arti Decorative tra di Praga, terra natia di Alfons Mucha.


Firenze

Il Cinquecento a Firenze, tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna

Dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018, Palazzo Strozzi

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Per gli amanti del Rinascimento, tra poco si apre la possibilità di vedere una mostra dedicata all’arte del Cinquecento a Firenze che metterà in dialogo oltre settanta opere di artisti come Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito e Giambologna.


Roma

Piranesi. La fabbrica dell’utopia

Fino al 15 ottobre 2017, Museo di Roma a Palazzo Braschi 

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Ecco, questa è una mostra che non riuscirò a vedere, con grande dispiacere. Si tratta della bella occasione di vedere alcune delle sue meravigliose acquaforti, così intense e affascinanti. Se ci andate, fatemi sapere cosa mi sono persa!

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

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Questa mostra ha l’ambizioso scopo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Dal 22-09-2017 al 21-01-2018, Scuderie del Quirinale

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Finalmente una buona occasione di approfondire il grande maestro del Novecento: in questa mostra saranno esposte oltre 100 sue opere, che dovrebbero raccontare l’influenza del suo viaggio in Italia, consistita in suggestioni neoclassiche, romane e rinascimentali.


Catania

Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

CATANIA-mostre-aprile-2017La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

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Giugno 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo giugno 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

TORINO-mostre-aprile-2017

L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Personalmente, ho visitato l’esposizione in entrambe le sedi e devo dire che ho preferito la GAM: una mostra davvero intrigante e ricca di spunti e opere importanti, forse più domande che risposte, se devo essere sincera, ma sicuramente da vedere!

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di grandi artisti come Boccioni, Balla, Casorati e molti altri. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Devo aggiungere che sono una fan delle ultime mostre curate da questa fondazione e anche in questo caso sono stata assolutamente soddisfatta: si tratta di una esposizione piccola ma preziosa, da scoprire!


Milano

MILANO-mostre-aprile-2017

Manet e la Parigi moderna

Fino al 2 luglio 2017, Palazzo Reale

La mostra celebra il percorso artistico del grande maestro che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Per saperne di più, ecco il link alla pagina ufficiale.

Keith Haring. About art

Fino al 18 giugno 2017, Palazzo Reale

Finalmente una retrospettiva dedicata a Keith Haring, che siamo poco abituati a vedere nella veste di maestro protagonista di una mostra! L’esposizione presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Se siete curiosi, ecco il link alla pagina ufficiale.

Kandinskij, il Cavaliere errante

Fino al 2 luglio 2017, Mudec

Circa cinquanta opere di Kandinskij raccontano il periodo del genio dell’artista che porta alla svolta completa verso l’astrazione, corredate da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa russa. Per saperne di più, ecco il link al sito.


Genova

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Modigliani

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

Personalmente, io mi aspetto sempre molto da una mostra dedicata a Modigliani, tormentato artista che tanto amo, non succede anche a voi? Spero che le mie aspettative saranno rispettate quando andrò a vedere l’esposizione che, a detta dei curatori, illustra il percorso creativo di Modì affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Elliot Erwitt. Kolor

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

La mostra di Palazzo Ducale ha l’ambizione di presentare la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt, di cui sono state esposte quasi sempre opere in bianco e nero. È da poco infatti che l’artista ha affrontato il suo archivio a colori, dedicato ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Bologna

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Mirò! Sogno e colore

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

La mostra espone 130 opere che raccontano la storia di questo maestro del surrealismo, insieme  alle suggestioni dell’isola di Maiorca dove Miró ha vissuto dal 1956 fino alla morte nel 1983. Se volete saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Costruire il Novecento. Capolavori della Collezione Giovanardi

Fino al 25 giugno 2017, Palazzo Fava

La mostra espone una collezione molto importante del Novecento italiano: 90 opere realizzate tra le due guerre mondiali da artisti del calibro di Morandi, Licini, Carrà, De Pissis, Sironi e Tosi.

Se potessi teletrasportarmi lì, questa è un’esposizione che assolutamente non perderei. Ma per ora mi accontento di lasciarvi il link alla pagina dell’evento.


Brescia

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Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Fino all’11 giugno 2017, Palazzo Martinengo

Canova, Hayez, i Macchiaioli, Segantini, Boldini e molti altri: questa mostra racconta al pubblico la straordinaria stagione artistica che l’Italia ha vissuto nel XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che hanno reso il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo. Per curiosare, ecco il link al sito ufficiale.


Forlì

FORLI-mostre-aprile-2017

Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia

Fino al 18 Giugno 2017, Musei di San Domenico

Questa poliedrica mostra celebra l’Art Déco, intesa come uno stile di vita eclettico, mondano e internazionale, caratterizzato dalla ricerca del lusso e della piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri. Per saperne di più ecco il link al sito.


Venezia

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LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Fino al 26 novembre 2017, Venezia

Finalmente è di nuovo tempo di Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata “Viva arte viva”, vedrà la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

Ed ecco a concludere il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il carico riscoperto, insieme ad opere dell’artista, in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale!


Verona

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Toulouse-Lautrec. La Belle Époque

Fino al 3 settembre 2017, AMO – Palazzo Forti

La mostra ha lo scopo di raccontare le varie sfaccettature delle opere di Toulouse-Lautrec, caratterizzate da una ricercata poetica anticonformista e provocatoria, decisamente innovativa. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Io ho visto questa mostra nella sua precedente tappa a Torino, quindi sono ben contenta di condividere con voi quella che è stata la mia (positiva) opinione sull’evento: Henri de Toulouse-Lautrec a Torino: 3 cose da apprezzare della mostra a Palazzo Chiablese.


Firenze

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Bill Viola. Rinascimento elettronico

Fino al 23 luglio 2017, Palazzo Strozzi

A Palazzo Strozzi si può rimirare una retrospettiva sul maestro indiscusso della videoarte contemporanea, attraverso sue opere esposte in dialogo con grandi capolavori del Rinascimento. Ardito, non trovate anche voi? Se siete curiosi, ecco il link al sito ufficiale.


Roma

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Giovanni Boldini

Fino al 16 luglio 2017, Complesso del Vittoriano

È innegabile il fatto che questo sia l’anno di Giovanni Boldini, non trovate anche voi? In ogni caso, questa esposizione ci racconta di questo grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna

Fino al 30 luglio 2017, Scuderie del Quirinale

La mostra propone una selezione di dipinti e sculture, testimonianza degli stretti legami politici e delle strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel XVII secolo. Troverete Bernini, Caravaggio, Reni, Guercino e molti altri, tutti uniti da questo interessante filo conduttore. Per scoprire qualcosa in più, ecco il link al sito ufficiale.

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

Questa mostra ha l’ambizioso scopo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.


Napoli

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Picasso e Napoli. Parade

Questa mostra è l’appuntamento inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée national Picasso-Paris, che celebra il centenario del viaggio in Italia compiuto dall’artista per lavorare con i Balletti Russi a Parade, un balletto andato in scena a Parigi a maggio dello stesso anno.

Parade è la più grande opera di Picasso, un sipario di 17 metri di base per 10 di altezza, conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi. Nelle sale adiacenti è presente un’ampia selezione di disegni, dipinti, foto, video e un teatro di marionette, non solo di Picasso, ma anche di artisti a lui come Depero, protagonisti di quell’Europa spregiudicata che ha rivoluzionato il mondo dell’arte. Questa colorita presentazione vi ha incuriosito? Ecco il link al sito ufficiale per approfondire!

 


Catania

CATANIA-mostre-aprile-2017

Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

Maggio 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo maggio 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

TORINO-mostre-aprile-2017

L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Personalmente, ho visitato l’esposizione in entrambe le sedi e devo dire che ho preferito la GAM: una mostra davvero intrigante e ricca di spunti e opere importanti, forse più domande che risposte, se devo essere sincera, ma sicuramente da vedere!

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di grandi artisti come Boccioni, Balla, Casorati e molti altri. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Devo aggiungere che sono una fan delle ultime mostre curate da questa fondazione e anche in questo caso sono stata assolutamente soddisfatta: si tratta di una esposizione piccola ma preziosa, da scoprire!


Milano

MILANO-mostre-aprile-2017

Manet e la Parigi moderna

Fino al 2 luglio 2017, Palazzo Reale

La mostra celebra il percorso artistico del grande maestro che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Per saperne di più, ecco il link alla pagina ufficiale.

Keith Haring. About art

Fino al 18 giugno 2017, Palazzo Reale

Finalmente una retrospettiva dedicata a Keith Haring, che siamo poco abituati a vedere nella veste di maestro protagonista di una mostra! L’esposizione presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Se siete curiosi, ecco il link alla pagina ufficiale.

Kandinskij, il Cavaliere errante

Fino al 2 luglio 2017, Mudec

Circa cinquanta opere di Kandinskij raccontano il periodo del genio dell’artista che porta alla svolta completa verso l’astrazione, corredate da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa russa. Per saperne di più, ecco il link al sito.


Genova

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Modigliani

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

Personalmente, io mi aspetto sempre molto da una mostra dedicata a Modigliani, tormentato artista che tanto amo, non succede anche a voi? Spero che le mie aspettative saranno rispettate quando andrò a vedere l’esposizione che, a detta dei curatori, illustra il percorso creativo di Modì affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Elliot Erwitt. Kolor

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

La mostra di Palazzo Ducale ha l’ambizione di presentare la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt, di cui sono state esposte quasi sempre opere in bianco e nero. È da poco infatti che l’artista ha affrontato il suo archivio a colori, dedicato ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Bologna

BOLOGNA-mostre-maggio-2017

Mirò! Sogno e colore

Dall’11 aprile al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

La mostra espone 130 opere che raccontano la storia di questo maestro del surrealismo, insieme  alle suggestioni dell’isola di Maiorca dove Miró ha vissuto dal 1956 fino alla morte nel 1983. Se volete saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Costruire il Novecento. Capolavori della Collezione Giovanardi

Fino al 25 giugno 2017, Palazzo Fava

La mostra espone una collezione molto importante del Novecento italiano: 90 opere realizzate tra le due guerre mondiali da artisti del calibro di Morandi, Licini, Carrà, De Pissis, Sironi e Tosi.

Se potessi teletrasportarmi lì, questa è un’esposizione che assolutamente non perderei. Ma per ora mi accontento di lasciarvi il link alla pagina dell’evento.


Piacenza

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Guercino tra sacro e profano

Fino al 4 Giugno 2017, Musei di Palazzo Farnese

La mostra espone 20 capolavori di Guercino, grande artista rappresentativo del Seicento italiano, unitamente alla possibilità di visitare la cupola del Duomo per ammirare gli affreschi e completare così un quadro orientativo delle potenzialità e degli esiti della ricerca di questo maestro. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Brescia

BRESCIA-mostre-aprile-2017

Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Fino all’11 giugno 2017, Palazzo Martinengo

Canova, Hayez, i Macchiaioli, Segantini, Boldini e molti altri: questa mostra racconta al pubblico la straordinaria stagione artistica che l’Italia ha vissuto nel XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che hanno reso il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo. Per curiosare, ecco il link al sito ufficiale.


Forlì

FORLI-mostre-aprile-2017

Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia

Fino al 18 Giugno 2017, Musei di San Domenico

Questa poliedrica mostra celebra l’Art Déco, intesa come uno stile di vita eclettico, mondano e internazionale, caratterizzato dalla ricerca del lusso e della piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri. Per saperne di più ecco il link al sito.


Venezia

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LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Dal 13 maggio 2017 al 26 novembre 2017, Venezia

Finalmente è di nuovo tempo di Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata “Viva arte viva”, vedrà la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Jheronimus Bosch e Venezia

Fino al 4 giugno 2017 – Palazzo Ducale, Venezia

La mostra racconta di una Venezia colta attratta, nel Cinquecento, dal mistero e da visioni oniriche. Oltre 50 opere da tutta Europa ruotano attorno ai tre capolavori “veneziani” di Bosch, restituiti al loro splendore. Questa piccola introduzione vi incuriosisce? Ecco il link al sito ufficiale!

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

Ed ecco a concludere il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il carico riscoperto, insieme ad opere dell’artista, in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale!


Verona

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Toulouse-Lautrec. La Belle Époque

Fino al 3 settembre 2017, AMO – Palazzo Forti

La mostra ha lo scopo di raccontare le varie sfaccettature delle opere di Toulouse-Lautrec, caratterizzate da una ricercata poetica anticonformista e provocatoria, decisamente innovativa. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Io ho visto questa mostra nella sua precedente tappa a Torino, quindi sono ben contenta di condividere con voi quella che è stata la mia (positiva) opinione sull’evento: Henri de Toulouse-Lautrec a Torino: 3 cose da apprezzare della mostra a Palazzo Chiablese.


Firenze

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Visioni dal NORD. PITTURA ESTONE DALLA COLLEZIONE ENN KUNILA, 1910 – 1940

4 marzo – 21 maggio 2017, Museo del Novecento

Ultime settimane per scoprire le opere della Collezione Kunila, una tra le più grandi raccolte private di pittura moderna dell’Europa nordorientale. La mostra vuole raccontare i segreti della tradizione pittorica del Baltico con una selezione di artisti del primo Novecento ancora poco noti al pubblico italiano. Per approfondire, ecco il link alla pagina ufficiale.

Bill Viola. Rinascimento elettronico

Fino al 23 luglio 2017, Palazzo Strozzi

A Palazzo Strozzi si può rimirare una retrospettiva sul maestro indiscusso della videoarte contemporanea, attraverso sue opere esposte in dialogo con grandi capolavori del Rinascimento. Ardito, non trovate anche voi? Se siete curiosi, ecco il link al sito ufficiale.


Roma

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Giovanni Boldini

Fino al 16 luglio 2017, Complesso del Vittoriano

È innegabile il fatto che questo sia l’anno di Giovanni Boldini, non trovate anche voi? In ogni caso, questa esposizione ci racconta di questo grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Fino all’8 maggio 2017, Palazzo Braschi

Sono gli ultimi giorni per vedere questa bella mostra che ci conduce in un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna: Artemisia Gentileschi. Per informazioni, ecco il link alla sua pagina.

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

Questa mostra ha l’ambizioso scopo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.


Catania

CATANIA-mostre-aprile-2017

Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

Aprile 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo aprile 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

TORINO-mostre-aprile-2017

L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di grandi artisti come Boccioni, Balla, Casorati e molti altri. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.


Milano

MILANO-mostre-aprile-2017

Manet e la Parigi moderna

Fino al 2 luglio 2017, Palazzo Reale

La mostra celebra il percorso artistico del grande maestro che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Per saperne di più, ecco il link alla pagina ufficiale.

Keith Haring. About art

Fino al 18 giugno 2017, Palazzo Reale

Finalmente una retrospettiva dedicata a Keith Haring, che siamo poco abituati a vedere nella veste di maestro protagonista di una mostra! L’esposizione presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Se siete curiosi, ecco il link alla pagina ufficiale.

Kandinskij, il Cavaliere errante

Fino al 2 luglio 2017, Mudec

Circa cinquanta opere di Kandinskij raccontano il periodo del genio dell’artista che porta alla svolta completa verso l’astrazione, corredate da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa russa. Per saperne di più, ecco il link al sito.


Genova

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Modigliani

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

Personalmente, io mi aspetto sempre molto da una mostra dedicata a Modigliani, tormentato artista che tanto amo, non succede anche a voi? Spero che le mie aspettative saranno rispettate quando andrò a vedere l’esposizione che, a detta dei curatori, illustra il percorso creativo di Modì affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.


Bologna

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Mirò

Dall’11 aprile al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

Della mostra di Mirò a Bologna si sa ancora poco, perché non ha ancora aperto i battenti e perché la pagina ufficiale è ancora decisamente spoglia. Che dire, se non che rimarremo a vedere e che un po’ di atmosfera surreale non può che farci del bene nei giorni grigi!


Brescia

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Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Fino all’11 giugno 2017, Palazzo Martinengo

Canova, Hayez, i Macchiaioli, Segantini, Boldini e molti altri: questa mostra racconta al pubblico la straordinaria stagione artistica che l’Italia ha vissuto nel XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che hanno reso il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo. Per curiosare, ecco il link al sito ufficiale.


Forlì

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Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia

Fino al 18 Giugno 2017, Musei di San Domenico

Questa poliedrica mostra celebra l’Art Déco, intesa come uno stile di vita eclettico, mondano e internazionale, caratterizzato dalla ricerca del lusso e della piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri. Per saperne di più ecco il link al sito.


Venezia

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Jheronimus Bosch e Venezia

18 febbraio – 4 giugno 2017 – Palazzo Ducale, Venezia

La mostra racconta di una Venezia colta attratta, nel Cinquecento, dal mistero e da visioni oniriche. Oltre 50 opere da tutta Europa ruotano attorno ai tre capolavori “veneziani” di Bosch, restituiti al loro splendore. Questa piccola introduzione vi incuriosisce? Ecco il link al sito ufficiale!


Roma

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Giovanni Boldini

Fino al 16 luglio 2017, Complesso del Vittoriano

È innegabile il fatto che questo sia l’anno di Giovanni Boldini, non trovate anche voi? In ogni caso, questa esposizione ci racconta di questo grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Fino all’8 maggio 2017, Palazzo Braschi

Questa mostra, ormai quasi alla fine, ci conduce in un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna: Artemisia Gentileschi. Per informazioni, ecco il link alla sua pagina.


Catania

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Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere almeno una di queste mostre!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

Hokusai, Hiroshige e Utamaro: i miei migliori motivi per scoprire la mostra a Milano

Molto spesso per me scegliere di visitare una mostra equivale ad andare a trovare artisti che già conosco abbastanza bene e che solitamente amo. Un po’ come passare a salutare un vecchio amico, non capita anche a voi di avere quest’impressione?

“Ciao mio adorato Caravaggio, che belli i tuoi ritratti del popolo, chissà se hai finalmente trovato la pace!” – Oppure: “Ciao Vincent (Van Gogh), certo che i tuoi quadri sono davvero commoventi, ma non ti arrabbi a vedere che ora siamo tutti qui in coda per te mentre quando eri in vita nessuno riusciva a capirti?”

Ecco, spero di avere reso l’idea. Tutta questa introduzione è per dire che invece vedere la mostra Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Luoghi e volti del Giappone al Palazzo Reale di Milano è stata una grandissima sorpresa. Devo dire che conoscevo già la tecnica di stampa giapponese e alcune opere tra le più celebri, insieme all’ispirazione che hanno tratto dall’Oriente molti artisti europei, come Van Gogh e gli Impressionisti, ma questo è pochissimo se paragonato a ciò che ho visto e scoperto.


Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Luoghi e volti del Giappone
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Katsushika Hokusai, il santuario Honganji di Asakusa a Edo dalla serie “Trentasei vedute del Monte Fuji”, 1830-1832.

Duecento xilografie, un video che racconta la tecnica e una bella serie di pannelli esplicativi mi hanno guidato attraverso un percorso esaustivo e completo. Si inizia dalla modesta origine di questa forma d’arte per arrivare a parlare dei grandi maestri e delle tematiche più trattate, raccontate attraverso molteplici opere, da me esemplificate in maniera piuttosto scarna nella galleria sottostante (che vi invito a guardare ingrandita con un click).

Le stampe giapponesi di Hokusai e Hiroshige raccontano soprattutto della natura e delle cultura locale: esistono e si possono vedere serie dedicate alle cascate del Giappone, al Monte Fuji, alle stazioni di posta lungo la strada che congiunge  Kyoto (capitale imperiale) a Tokyo (dove ha sede lo shogunato), ai grandi poeti del passato, ai fiori e agli animali. 

La sala dedicata a Utamaro vede invece come protagonista assoluto il ritratto, che nelle xilografie assume sempre tratti essenziali e bidimensionali che secondo me si addicono particolarmente bene agli antenati di chi ha inventato i celeberrimi manga. (E lo dico da amante del genere, non intendevo essere ironica!)


Attraversare le sale espositive significa assistere al perfezionamento delle stampe, mediante l’introduzione di nuovi pigmenti negli inchiostri dall’Europa (come il blu di Prussia, di origine chimica) e l’utilizzo di lastre di legno lavorate in maniera sempre più raffinata.

Credetemi: vale la pena impegnare un pomeriggio libero per rifarsi gli occhi con queste opere stupende che raccontano quello che è stato il mondo di ieri in un Paese complesso e affascinante come il Giappone, una realtà perduta nel momento stesso in cui noi occidentali abbiamo iniziato a conoscerla e ad inquinarla con la nostra cultura.


Bene, che voi riusciate ad andare a Palazzo Reale in tempo oppure no, spero di rendervi felici nel dire che parlerò ancora di Giappone e di stampe, anche perché ci sono degli interrogativi da risolvere, primo tra tutti il seguente: come si realizza una xilografia?

Se volete saperne di più vi consiglio caldamente di non perdervi la prossima puntata 😉  …Nel frattempo se siete già stati alla mostra e volete condividere la vostra opinione sono ben lieta di sentirla!

Igor Mitoraj a Pompei: quando l’arte contemporanea sposa l’archeologia

mitoraj-pompei-11In ambito di restauro e di turismo, capita spesso di sentire la bellissima espressione valorizzazione del patrimonio e non si può negare che si tratti di un concetto assolutamente importante e indispensabile, se si vuole progredire in queste direzioni.

Purtroppo però molto spesso ho l’impressione che queste parole risultino vuote perché, se è facile riempirsi la bocca di termini come valorizzazione, conservazione e tutela del territorio, ben più complesso è invece avere un’idea che permetta di tradurre questi concetti nella pratica.

Per fortuna però devo dire ogni tanto si vede in giro qualcosa che stupisce e che scalda il cuore persino di una scettica come me.

Questo è il caso della mostra che impreziosirà gli inestimabili scavi archeologici di Pompei fino all’8 gennaio del 2017.

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Siete già riusciti a vederla? Io non ancora, quindi per il momento sto sfruttando le conoscenze ed il prezioso reportage fotografico di mia sorella (grazie ancora C.!), che si è permessa una fuga tra i reperti archeologici qualche settimana fa.

Per farla breve, si tratta dell’installazione di trenta grandi statue di bronzo realizzate dall’artista franco-polacco Igor Mitoraj (per saperne di più su di lui, ecco il link alla pagina di Wikipedia contenente una scarna biografia e le precedenti esposizioni in Italia), tutte raffiguranti soggetti mitologici di ispirazione classica.

Le maestose opere d’arte sono collocate in vari settori degli scavi, in una metafisica convivenza con con le architetture più celebri di Pompei: Dedalo nel Tempio di Venere, il Centauro nel Foro, il Centurione nelle Terme Stabiane, Ikaro alato nel Foro triangolare.

Non è la prima volta che si assiste ad un connubio del genere, ad esempio io ricordo di avere incontrato, seppure in maniera assolutamente casuale, molte di queste statue mentre popolavano la Valle dei Templi di Agrigento nel 2011. Vi posso confessare che è stato qualcosa di poetico che ha ulteriormente arricchito l’esperienza negli scavi archeologici.

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Il segreto del successo molte volte sta nel saper evocare lo spirito di un determinato luogo, senza scimmiottarne le caratteristiche o svilirne la nobiltà. In questo caso poi stiamo parlando di Pompei,  che è la testimonianza della grandezza dell’età romana e della bellezza della sua arte e della sua cultura.

Grazie alle opere di Igor Mitoraj si riesce a cogliere con una rinnovata intensità lo spirito di questo posto unico al mondo,  delle rovine che riescono ad affascinare chiunque e su cui aleggia un’aria diversa da quella che respiriamo di solito.

Dal momento che altre parole risulterebbero superflue, condivido con voi un po’ di fotografie, sperando che rimarrete colpiti quanto me da questa installazione poetica e per certi versi malinconica.

In conclusione, l’unica cosa che mi sento di aggiungere è che vorrei sempre vedere tante di queste iniziative sparpagliate nel nostro Paese. Mi piacerebbe assistere a installazioni fantasiose e ad incontri disinvolti tra opere del passato e del presente, senza troppo timore e allo stesso tempo senza cadere nel banale o nel commerciale.

Che ne dite, non piacerebbe anche a voi?

Non siete curiosi di conoscere qualche Faccia da blogger?

Leggete qualche blog? Ne curate uno? Ecco, qualunque sia la vostra situazione credo che sarete d’accordo con me in quest’affermazione: nell’immaginario collettivo il blogger è in molti casi una figura incorporea e sconosciuta, invisibile dietro la tastiera (tranne forse quando si parla di moda).

Arianna Senore-Facce da blogger-la sottile linea d'ombra

Partendo da questo concetto, la bravissima fotografa Elena Datrino si dedica dal 2013 alla ricerca di blogger da ritrarre (ecco il link al suo sito personale).

Lo scorso anno, come forse ormai saprete, sono passata anche io con grande soddisfazione davanti al suo capace obiettivo (all’Affordable Art Fair a Milano), ma il suo progetto non è finito qui.

La sua caccia al blogger è continuata ed ora una nuova mostra sta per iniziare.

 


Facce da Blogger 2.0

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Areacreativa42 progetti per l’arte è lieta di annunciare l’inaugurazione del progetto fotografico Facce da blogger 2.0, fotografie di Elena Datrino, sabato 21 maggio 2016 alle ore 18, nella settecentesca dimora di Casa Toesca in via Ivrea 42 a Rivarolo Canavese.

La mostra, che si svolgerà sino al 26 giugno, è nata dal progetto di Elena Datrino, artista e fotografa e di Tiziano M. Todi, gallerista, per presentare, attraverso nitidi e brillanti ritratti fotografici, coloro che animano una realtà fortemente contemporanea: il blog. I volti di 62 noti blogger italiani sono i protagonisti del percorso espositivo. Per ciascuno di essi l’artista ha ideato un set fotografico capace di catturare la personalità e le peculiarità del personaggio.”

(Tratto dal comunicato stampa, scaricabile qui: CS _FDB 2.0).


Che ne dite, sono riuscita ad incuriosirvi? Spero proprio di sì! Cari amici di Torino e dintorni, se non avete programmi per oggi mi auguro di vedervi a Rivarolo in questo fantastico pomeriggio di sole!

Io sarò lì e vi aspetterò 😉

PS: Sulla pagina Facebook de La Sottile Linea d’Ombra (a questo link) trovate anche il video di presentazione dell’evento, dove compaio anche io!

Cartina FDB 2.0

Claude Monet a Torino: il vero fascino della mostra alla GAM

Claude Monet, Londra, il Parlamento. Effetto di sole nella nebbia.
Claude Monet, Londra, il Parlamento. Effetto di sole nella nebbia.

Per prima cosa, c’è un mito che vorrei sfatare: percorrere la mostra “Monet dalle collezioni del Musée d’Orsay” non equivale a compiere una passeggiata tra le luci e i colori fatati dell’impressionismo, ma piuttosto è un’occasione per conoscere meglio la pittura di questo artista al di là dei suoi lavori più noti (oltre alle ninfee, per così dire).

Non è stato come andare al museo d’Orsay, o al Marmottan, o a Giverny, quindi se ci si aspetta di fare una scorpacciata di pitture floreali si rimarrà certamente delusi.

Chiarito questo primo punto, adesso cercherò di raccontare con un po’ di ordine le ragioni per cui, nonostante la premessa che ho fatto (e l’ora abbondante di coda all’ingresso), credo che valga la pena di visitare questa mostra.


Storia di una rivoluzione: dal realismo all’impressionismo
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Claude Monet, le ville a Bordighera.

Una cosa che ho apprezzato molto è stata l’opportunità di osservare quello che è stato il percorso artistico di Claude Monet, la serie di piccole trasformazioni che si sono succedute sino ad arrivare alla grandezza degli ultimi quadri.

Camminando tra le tre sale (eviterò le lamentele a proposito dello spazio espositivo poco organizzato) i colori cambiano, così come le pennellate. Ho potuto vedere come la mano di questo grande artista si è sciolta e liberata da qualunque vincolo formale, mentre anche la tavolozza ha abbandonato le regole più usuali. Si parte da paesaggi decisamente convenzionali, in linea con quelli della Scuola di Barbizon, per fare un esempio, per poi arrivare alle vetta quasi astratte delle opere più impressionisti.

Con questo non dico di avere apprezzato la scelta di tutte le opere, non mi fraintendete: sarebbe stato impossibile avere una selezione di quaranta quadri imperdibili, però nell’insieme sono rimasta soddisfatta, perché ho potuto rimirare alcune delle mie tematiche preferite.


La bellezza della cattedrale di Rouen
Claude Monet, la cattedrale di Rouen, il portale, tempo grigio.
Claude Monet, la cattedrale di Rouen, il portale, tempo grigio.

Tra i temi seguiti da questo artista quello della riproduzione ostinata della facciata della cattedrale di Rouen sicuramente è uno dei miei preferiti.

Una delle cose che mi colpisce di Monet è la concretezza della sua arte e del suo pensiero (e scusate l’apparente gioco di parole). In effetti non si pone come un teorico, non scrive libri e non cerca obiettivi ultraterreni, ma semplicemente dipinge, con metodo e chiarezza, sino ad arrivare a quello che per lui è l’essenziale.

Ecco, secondo me le riproduzioni della Cattedrale di Rouen (arrivate in due fino a Torino) sono l’emblema del suo pensiero: dipingere, indagare e osservare sempre meglio, fino a cogliere lo spirito del momento, l’atmosfera data da una particolare condizione meteorologica e mentale.


50 sfumature di neve
Claude Monet, la gazza.
Claude Monet, la gazza.

Finalmente l’inverno sta arrivando (winter is coming, come si direbbe in un certo telefilm!), quindi cosa c’è di meglio a Torino che celebrarlo con qualche bel quadro dalle atmosfere soffuse e delicate? Nella mostra alla GAM troverete una piccola serie di opere su questo tema, dove si può notare come il bianco per Claude Monet sia raramente davvero bianco, ma piuttosto sia originato dalla fusione tra colori bellissimi e delicati che ricordano le atmosfere fiabesche delle limpide mattine invernali.

Ho un debole per questi lavori così come ho un debole per l’inverno e per le sue sottilissime sfumature, chissà se piaceranno anche a voi!


Detto questo, credo proprio di avere esposto i motivi per cui ho apprezzato questa mostra nonostante l’attesa, il troppo affollamento e l’allestimento che non era proprio il massimo. Voi ci siete già andati? Se sì, sarei curiosa di sapere la vostra opinione, se no, spero di avere solleticato la vostra curiosità!

Per alimentare ulteriormente  l’interesse e per condividere ancora un po’ dell’emozione che ho provato ieri, ho trovato un paio di altre immagini dei quadri esposti.


Ed ecco, per finire, qualche link utile:  punto primo, il sito della mostra per curiosare: Monet dalle collezioni del Musée d’Orsay, aperta fino al 31 gennaio 2016.

Per gli interessati, invece, ecco i link agli articoli di questo blog che hanno trattato di Claude Monet e dell’impressionismo:

Claude Monet, Impression, soleil levant.

“Impression, soleil levant”: l’alba di una nuova era.

Claude Monet, Ninfee.

Quale altra musa, se non la Natura? Il giardino segreto di Claude Monet.