Sette autoritratti per scoprire le metamorfosi di Pablo Picasso

Pensando ad un artista esuberante e mai stanco di sperimentare, anche a voi viene subito in mente il grande Pablo Picasso (1881-1973)?

In questi giorni ero alla ricerca di un ultimo soggetto per chiudere gli Autoritratti d’autore, una serie di articoli dedicati al tema dell’autoritratto nell’arte (se ve le siete persi, qui trovate le scorse puntate), e devo confessarvi che ho scelto lui abbastanza in fretta, poiché Picasso è un emblema della pittura del Novecento e perché ha sempre avuto un certo interesse nei confronti della riproduzione di sé stesso.

Che la ragione sia l’ego smisurato oppure vada cercata in senso più intimo, quello che ci interessa oggi sono gli esiti a cui ha portato, ovvero un cospicuo numero di opere che sintetizzano abbastanza bene quello che è stato il suo percorso artistico.

Per il post di oggi infatti ho selezionato sette autoritratti che abbracciano più di settant’anni della sua produzione (incredibile ma vero) e che secondo me sono davvero notevoli.

1. Autoritratto, 1899-1900

Pablo Picasso, Autoritratto, 1899-1900

Come vedete, la mia prima scelta è piuttosto tradizionale: un classico autoritratto frontale a carboncino, caratterizzato di una buona tecnica ma soprattutto da una grande espressività.

Quello che però trovo impressionante è il fatto che sia stato realizzato da un Picasso ragazzo di diciannove anni (siamo infatti nel 1900): non trovate anche voi che sia dotato di una grande determinazione e di una notevole consapevolezza di sé, caratteristica che spesso si incontra da adulti?

2. Autoritratto, 1901

Pablo Picasso, Autoritratto, 1901

Dopo un solo anno, nel 1901, ci troviamo all’inizio del cosiddetto periodo blu di Picasso (che durerà fino al 1904), quella fase del suo percorso artistico in cui le forme sono ancora molto figurative ed accuratamente eseguite, mentre il colore (orientato proprio verso l’azzurro) conferisce una strana atmosfera di straniamento e malinconia.

È il caso di questo dipinto: anche voi lo trovate riflessivo e quasi cupo?

3. Autoritratto, 1906

Pablo Picasso, Autoritratto, 1906

Ancora nel 1906 è la sensibilità la protagonista di molte sue opere, una delicatezza che (almeno a mio parere) viene con il tempo sostituita dal un’energia più vivace e dalla pura forma. 

In questo caso ci ritroviamo nell’affascinantissimo periodo rosa (il mio preferito) e Pablo Picasso ci mostra la sua tavolozza di pittore ma non ricambia il nostro sguardo curioso, dandoci l’idea di essere perso nei suoi pensieri.

4. Autoritratto, 1907

Pablo Picasso, Autoritratto, 1907

Questi sono anni di cambiamenti repentini e di forte ispirazione, concordate con me? Si potrebbe spendere una vita di ricerche solo sul primo decennio del Novecento di Pablo Picasso, ma per oggi ci limitiamo a questi sette autoritratti. 😉

In questo caso siamo nel 1907, anno in cui vengono dipinte le Demoiselles d’Avignon e momento di fervore creativo in bilico tra Primitivismo e Cubismo. Non trovate anche voi che questo dipinto rappresenti a pieno questo delicato passaggio artistico?

5. Autoritratto, 1938

Pablo Picasso, Autoritratto, 1938

Sviluppato il Cubismo, Pablo Picasso sembra trovare la direzione privilegiata della sua ricerca, studiando ed approfondendo una teoria che di fatto non abbandona mai e, anzi, diventa il suo mezzo espressivo privilegiato.

Anche in questo caso, la composizione è la più classica che si possa immaginare (il pittore al lavoro con tavolozza e tela di fronte), ma è la natura frammentaria dell’opera, di matrice cubista, ad affascinare lo spettatore. La cosa che io trovo sempre incredibile e geniale di Picasso, poi, è la fisionomia del volto che l’artista riesce a definire in maniera impeccabile nonostante l’essenzialità delle linee e la scomposizione del viso.

6. Autoritratto, 1966

Pablo Picasso, Autoritratto, 1966

A novant’anni, Pablo Picasso si vede così.

Il grande maestro non va in pensione, anzi, riesce ancora a donarci dei quadri notevoli, in cui le pennellate ci fanno capire le vette raggiunte dalla sua interpretazione del Cubismo, ormai evoluta nel passare del tempo e figlia di molteplici suggestioni.

7. Autoritratto con in faccia la morte, 1972

Pablo Picasso, Autoritratto con in faccia la morte, 1972

Infine, ci troviamo di fronte a Pablo Picasso con in faccia la morte, in un ultimo autoritratto realizzato un anno prima della sua scomparsa. C’è qualcosa di mistico e spirituale, non vi pare? Non saprei definire meglio la mia impressione, così lascio che sia l’opera a parlare.


Allora, vi è piaciuta questa piccola galleria di autoritratti di Pablo Picasso?  Io la trovo molto interessante perché penso che il percorso di questo straordinario artista possa essere letto anche attraverso questi dipinti, destinati a mutare nel corso degli anni, ben più velocemente della fisionomia del loro creatore.

Trovo che tutti però possiedano una caratteristica comune, una grande forza d’animo ed espressiva, siete d’accordo con me?

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