Christo oltre l’Iseo: opere passate e future di un eccentrico artista

Credo che in questi giorni sia impossibile non sentire parlare di Christo e della Floating Piers sul Lago d’Iseo, non siete d’accordo con me?

Era da un bel po’ che  l’arte contemporanea non faceva da protagonista sui giornali e sui social, ma il legame con il territorio italiano, insieme forse al suo fascino particolare ed effimero, ha fatto sì che quest’installazione goda di un grande interesse e solletichi la curiosità di tutti.

Oltre al clamore mediatico, sono convinta che Christo e Jeanne-Claude meritino anche qualche parola più approfondita, quindi questo è il mio modesto contributo. Vi vengono in mente altre loro opere? Io ho preparato per voi un piccolo elenco di progetti passati e futuri per capire meglio la loro mentalità e soprattutto per fuggire insieme a voi in qualche altro angolo di mondo, almeno con la fantasia.


#1 Running Fence – California (1972-76)

Running Fence, Sonoma and Marin Counties, California, 1972-76 6
Running Fence, Sonoma and Marin Counties, California, 1972-76

Se i primi lavori di Christo e Jeanne-Claude risalgono agli anni Sessanta, direi che in un decennio i due hanno decisamente fatto strada: questa bizzarra recinzione è già un lavoro di proporzioni epiche, trattandosi di una morbida linea che si snoda per 39,4 chilometri ed è il frutto di 42 mesi di lavoro.

L’installazione ha lo scopo di accentuare lo spazio vuoto in cui si inserisce: spezzando in due il territorio desolato se ne percepiscono meglio la dimensione e la profondità.


#2 Surrounded Islands – Florida (1980-83)

Surrounded Islands, Biscayne Bay, Greater Miami, Florida, 1980-83d
Surrounded Islands, Biscayne Bay, Greater Miami, Florida, 1980-83.

Questa volta, ad essere poste sotto i riflettori sono undici isole della Biscayne Bay, circondate da un tessuto sintetico di un bel fucsia vivace. Che ne dite, non sembra anche a voi che siano state cerchiate con l’evidenziatore?

Qui è infatti più evidente che mai l’intento di porre l’attenzione su un determinato elemento che compone un paesaggio a cui magari si è tanto abituati da non farci nemmeno più troppo caso.


#3 Wrapped Reichstag – Germania (1971-95)

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Wrapped Reichstag, Berlin, 1971-95.

Ecco, questi finalmente sono i Christo e Jeanne-Claude più noti: gli impacchettatori instancabili dei monumenti, coloro che hanno incartato il Pont Neuf a Parigi, un pezzo delle Mura Aureliane a Roma e numerosi altri celebri fabbricati.

Scorrendo le loro opere di questo genere si nota come la scelta ricade sempre su edifici dal marcato valore simbolico. Qui si tratta niente meno che del Parlamento di Berlino, edificio che nel periodo in cui il progetto è stato concepito rispecchia la difficile condizione della capitale tedesca, divisa da un muro, e dell’intera Germania. L’installazione ha finalmente luogo soltanto nel 1995, quando finalmente la città riunita ricomincia a riprendere il suo smalto.

Una curiosità: avete notato che manca la cupola che corona il Reichstag? Al tempo il parlamento era ancora messo maluccio, anche perché non era ancora passato Norman Foster a restaurarlo (intervento di cui ho parlato qui).


#4 The Gates, New York (1979-2005)

The Gates, Central Park, New York City, 1979-2005 7
The Gates, Central Park, New York City, 1979-2005.

Che stana visione, quella di Central Park invernale e tutto colorato di arancione!

Questa installazione, composta da circa 7500 elementi, è il risultato di un progetto di vecchia data, attuato dopo “solo” quasi trent’anni. Costituisce un esempio che, come la passerella sul Lago d’Iseo, è concepito per essere vissuto a piedi, camminando e sperimentando le sensazioni che porta con sé.


#5 Over the river – Colorado

Over the River (Project for Arkansas River, State of Colorado)
Christo, Over the River (Project for Arkansas River, State of Colorado).

Dopo una selezione di progetti realizzati, ecco due idee che per adesso sono solo progetti in fase di completamento.

Qui non si parla di un lago ma di un fiume, l’Arkansas River, e l’idea è quella di nasconderne un bel tratto con una copertura in tessuto argentato, così da enfatizzare la linea disegnata dal corso d’acqua. Dovrebbe poi essere possibile navigare al di sotto, provando l’impressione di stare tra due fiumi.


#6 La Mastaba di Abu Dhabi – Emirati Arabi

The Mastaba of Abu Dhabi (Project for United Arab Emirates)2
The Mastaba of Abu Dhabi (Project for United Arab Emirates).

L’ultima e faraonica idea che vi racconto è quella di realizzare una colossale Mastaba (edificio della tradizione islamica) interamente composta da 410.000 barili multicolore. La scelta dei barili è una vecchia ossessione della coppia, quindi non ci deve stupire più di tanto.

La cosa forse più incredibile è l’altezza, che dovrà essere di 492 piedi (pari a circa 150 metri): uno più della piramide di Giza!


Allora, vi hanno stupito almeno un po’ tutti questi incredibili progetti? Che idea vi siete fatti di questi cui personaggi? Li ritenete degli artisti oppure dei matti visionari?

In ogni caso, se siete curiosi di approfondire o di vederne altri, ecco il link al sito ufficiale, da cui ho preso tutte le immagini e dove troverete un sacco di cose interessanti: http://christojeanneclaude.net

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11 thoughts on “Christo oltre l’Iseo: opere passate e future di un eccentrico artista

  1. Donato Capozzi 17 giugno 2016 / 10:59

    The running fence è molto suggestiva… Sembra una grande muraglia in tessuto che si snoda lungo il crinale delle colline circostanti..

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  2. Lucilla 19 giugno 2016 / 18:34

    Forse l’unica che mi ha suscitato un senso poetico, è l’opera fatta a New York. Un pò perchè amo molto le sensazioni che mi lascia l’arancione e un po perchè avendo visitato New York mi sarebbe piaciuto molto imbattermi in queste “porte” che creavano un lungo percorso nel parco. Sarebbe stato come perdersi in un’altra dimensione.

    Liked by 1 persona

    • La linea d'ombra 20 giugno 2016 / 14:00

      A me piace molto la Running Fence invece…Certo che vederle dal vivo deve essere un’altra cosa!

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