Ottobre 2017: 20 mostre d’arte da non perdere in Italia

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Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo ottobre 2017?  

L’autunno è senza dubbio la mia stagione preferita, e una delle ragioni è anche la vivacità dell’offerta museale, che si risveglia dopo il torpore estivo e propone sempre mostre da urlo. Quest’anno non fa eccezione, anzi, servirebbe un mese intero solo per girare il nostro Paese e le sue migliori esposizioni d’arte!

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

Mirò! Sogno e colore

Dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, Palazzo Chiablese

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Questa mostra racconta la produzione artistica degli ultimi trent’anni di vita di Joan Mirò, influenzata dalla sua amata isola di Maiorca, dove in questo periodo si è dedicato a ritrarre paesaggi monocromi e donne. Si possono vedere anche esempi di pittura materica e sculture; non ci sono ancora stata ma vi dirò che sono curiosa!

Giovanni Boldini

Fino al 28 gennaio 2018, Reggia di Venaria Reale (TO)

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A pochi passi da Torino, nella stupenda cornice della Reggia di Venaria è possibile immergersi nella Belle Époque di Boldini e dei suoi contemporanei. Non c’è che dire, pare proprio che il 2017 sia l’anno di questo artista!


Milano

Dentro Caravaggio

Fino al 28 gennaio 2018, Palazzo Reale

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Finalmente una bella mostra di Caravaggio! Era quello che aspettavo da un po’, per la precisione dalla grande esposizione del 2009 al Quirinale di Roma…Ve la ricordate? Se ve la siete persa, è il momento di rimediare. Credo proprio che ci andrò, dopotutto non capita tutti i giorni l’occasione di vedere venti opere di questo grande maestro della storia dell’arte!

Toulouse-Lautrec

Dal 17 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018, Palazzo Reale

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In questo mese di ottobre arriva a Milano Henri de Toulouse-Lautrec, dopo aver girato un paio di altre città italiane.

Io ho visto l’esposizione di Torino, e devo dire che è stato davvero interessante scoprire qualcosa in più su questo artista eccentrico e tormentato che ha saputo descrivere la Parigi più dissoluta e sopra le righe.

I Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde

Dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018, Galleria GamManzoni

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Ed ecco invece una mostra dedicata ad un movimento prettamente italiano, composta da trentacinque capolavori che celebrano lo sviluppo della pittura dei Macchiaioli.


Rovereto

Un’eterna bellezza. Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento

Fino al 5 novembre 2017, MART

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Attraverso più di cento opere, questa mostra vuole descrivere un percorso tra gli artisti che nel primo Novecento si sono ispirati al passato e al canone classico come fonte di ispirazione. Ci saranno indubbiamente dei quadri intriganti, e vi dirò che sono parecchio incuriosita!


Rovigo

Secessioni europee. Monaco Vienna Praga Roma

Fino al 21 gennaio 2018, Palazzo Roverella

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Che dire, credo che questa sia un’altra esposizione che potrebbe rivelarsi decisamente interessante! Ha lo scopo mostrare al visitatore gli esiti di quattro centri importanti in cui si sono sviluppati i movimenti secessionisti: Monaco, Vienna, Praga e Roma. Originale, non credete? Se ci siete stati e se vi va, fatemi sapere la vostra opinione su questa mostra!


Venezia

LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Fino al 26 novembre 2017, Venezia

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Attenzione, sono gli ultimi due mesi per avventurarsi alla scoperta della Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata Viva arte viva, vede la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

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Ed ecco ad arricchirea il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il presunto carico riscoperto in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale! (Io ci sono appena stata, a breve vi dirò qualcosa di più dettagliato!

David Hockney. 82 Ritratti e una natura morta

Fino al 22 ottobre 2017, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

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C’è ancora un po’ di tempo per approfittare della ventata contemporanea che la Biennale porta con sé: se Hirst non vi basta, c’è anche la più grande personale italiana mai dedicata a Hockney!


Vicenza

Van Gogh. Tra grano e cielo

Dal 7 ottobre 2017 al 20 aprile 2018, Basilica Palladiana

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Sono lieta di introdurre questa mostra che ha tutta l’aria di essere un grande evento: un’eccezionale raccolta di opere in un notevole contenitore espositivo (lasciatemi comportare un po’ da architetto, almeno ogni tanto!).

Sono esposti ben 43 dipinti e 86 disegni, direi che non devo aggiungere altro! Per i curiosi, ecco il link al sito ufficiale, dove ho trovato una interessante presentazione della mostra.


Trieste

IL LIBERTY E LA RIVOLUZIONE EUROPEA DELLE ARTI. DAL MUSEO DELLE ARTI DECORATIVE DI PRAGA

Fino al 7 gennaio 2018, Castello di Miramare

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A Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, si possono rimirare realizzazioni in stile Liberty ceco ed europeo, grazie alla collaborazione con il Museo delle Arti Decorative tra di Praga, terra natia di Alfons Mucha.


Firenze

Il Cinquecento a Firenze, tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna

Fino al 21 gennaio 2018, Palazzo Strozzi

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Per gli amanti del Rinascimento, si ha la possibilità di vedere una mostra dedicata all’arte del Cinquecento a Firenze che mette in dialogo oltre settanta opere di artisti come Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito e Giambologna.


Roma

Monet

Dal 19 ottobre 2017 all’11 febbraio 2018, Complesso del Vittoriano

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A partire dal 19 ottobre sarà possibile rimirare oltre sessanta opere di Claude Monet a Roma, tra cui alcune versioni delle ninfee, attualmente conservate al Musée Marmottan Monet di Parigi. Non ne so ancora molto, ma penso che potrà essere davvero interessante!

Hokusai. Sulle orme del maestro

Dal 12 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, Ara Pacis

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Questa mostra espone circo duecento opere e ha lo scopo ambizioso di raccontare e confrontare la produzione di Hokusai con quella di alcuni tra gli artisti che hanno seguito le sue orme dando vita a nuove linee, forme ed equilibri di colore all’interno dei classici temi delle xilografie. Volete approfondire questo argomento? Ecco un post adatto: Tre cose da sapere per amare le stampe giapponesi

Piranesi. La fabbrica dell’utopia

Fino al 15 ottobre 2017, Museo di Roma a Palazzo Braschi 

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Ecco, questa è una mostra che non riuscirò a vedere, con grande dispiacere. Si tratta della bella occasione di vedere alcune delle sue meravigliose acquaforti, così intense e affascinanti. Se ci andate, fatemi sapere cosa mi sono persa!

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

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Questa mostra ha l’obiettivo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Fino al 21 gennaio 2018, Scuderie del Quirinale

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Finalmente una buona occasione di approfondire il grande maestro del Novecento: in questa mostra saranno esposte oltre 100 sue opere, che dovrebbero raccontare l’influenza del suo viaggio in Italia, consistita in suggestioni neoclassiche, romane e rinascimentali.


Sorrento

I colori dell’anima. Marc Chagall

Fino al 15 novembre, Villa Fiorentino

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Nelle dieci sale di Villa Fiorentino si ha la possibilità di immergersi nel mondo di Chagall: sono esposte 120 opere, di cui 100 grafiche (acqueforti e litografie) e 20 dipinte (olio, guache, china e matita).


Catania

Escher

Fino al 15 ottobre 2017, Palazzo della Cultura

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La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

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Settembre 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

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Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo settembre 2017?  

L’estate sta finendo e credo che non ci sia niente di meglio che programmare qualche bella gita fuori porta per combattere l’inevitabile malinconia che si porta dietro. In più, solitamente l’autunno è sempre il momento dell’allestimento di nuove mostre, quindi cosa stiamo aspettando?

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino (Venaria Reale)

Giovanni Boldini

Fino al 28 gennaio 2018, Reggia di Venaria Reale (TO)

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A pochi passi da Torino, nella stupenda cornice della Reggia di Venaria è possibile immergersi nella Belle Époque di Boldini e dei suoi contemporanei. Non c’è che dire, pare proprio che questo sia l’anno di questo artista!


Milano

Dentro Caravaggio

Dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018, Palazzo Reale

Michelangelo_Merisi,_called_Caravaggio_-_Saint_John_the_Baptist_in_the_Wilderness_-_Google_Art_Project

Finalmente una bella mostra di Caravaggio! Era quello che aspettavo da un po’, per la precisione dalla grande esposizione del 2009 al Quirinale di Roma…Ve la ricordate? Se ve la siete persa, è il momento di rimediare. Credo proprio che ci andrò, dopotutto non capita tutti i giorni l’occasione di vedere venti opere di questo grande maestro!


Rovereto

Un’eterna bellezza. Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento

Fino al 5 novembre 2017, MART

rovereto-mart

Attraverso più di cento opere, questa mostra vuole descrivere un percorso tra gli artisti che nel primo Novecento si sono ispirati al passato e al canone classico come fonte di ispirazione. Ci saranno indubbiamente dei quadri intriganti, e vi dirò che sono parecchio incuriosita!


Bologna

Mirò! Sogno e colore

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

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La mostra espone 130 opere che raccontano la storia di questo maestro del surrealismo, insieme  alle suggestioni dell’isola di Maiorca dove Miró ha vissuto dal 1956 fino alla morte nel 1983. Se volete saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Venezia

LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Fino al 26 novembre 2017, Venezia

biennale 2017

Finalmente è di nuovo tempo di Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata “Viva arte viva”, vedrà la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

hirst-venezia

Ed ecco a concludere il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il presunto carico riscoperto, insieme ad opere dell’artista, in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale! (Io conto di andarci a breve, poi vi dirò qualcosa di più dettagliato!

David Hockney. 82 Ritratti e una natura morta

Fino al 22 ottobre 2017, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

David-Hockney2

C’è tempo fino ad ottobre per approfittare della ventata contemporanea che la Biennale porta con sé: se Hirst non vi basta, c’è anche la più grande personale italiana dedicata a Hockney!


Trieste

IL LIBERTY E LA RIVOLUZIONE EUROPEA DELLE ARTI. DAL MUSEO DELLE ARTI DECORATIVE DI PRAGA

Fino al 7 gennaio 2018, Castello di Miramare

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A Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, si possono rimirare realizzazioni in stile Liberty ceco ed europeo, grazie alla collaborazione con il Museo delle Arti Decorative tra di Praga, terra natia di Alfons Mucha.


Firenze

Il Cinquecento a Firenze, tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna

Dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018, Palazzo Strozzi

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Per gli amanti del Rinascimento, tra poco si apre la possibilità di vedere una mostra dedicata all’arte del Cinquecento a Firenze che metterà in dialogo oltre settanta opere di artisti come Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito e Giambologna.


Roma

Piranesi. La fabbrica dell’utopia

Fino al 15 ottobre 2017, Museo di Roma a Palazzo Braschi 

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Ecco, questa è una mostra che non riuscirò a vedere, con grande dispiacere. Si tratta della bella occasione di vedere alcune delle sue meravigliose acquaforti, così intense e affascinanti. Se ci andate, fatemi sapere cosa mi sono persa!

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

ET web tagli

Questa mostra ha l’ambizioso scopo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Dal 22-09-2017 al 21-01-2018, Scuderie del Quirinale

PICASSO-Roma

Finalmente una buona occasione di approfondire il grande maestro del Novecento: in questa mostra saranno esposte oltre 100 sue opere, che dovrebbero raccontare l’influenza del suo viaggio in Italia, consistita in suggestioni neoclassiche, romane e rinascimentali.


Catania

Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

CATANIA-mostre-aprile-2017La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

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Giugno 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo giugno 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

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L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Personalmente, ho visitato l’esposizione in entrambe le sedi e devo dire che ho preferito la GAM: una mostra davvero intrigante e ricca di spunti e opere importanti, forse più domande che risposte, se devo essere sincera, ma sicuramente da vedere!

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di grandi artisti come Boccioni, Balla, Casorati e molti altri. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Devo aggiungere che sono una fan delle ultime mostre curate da questa fondazione e anche in questo caso sono stata assolutamente soddisfatta: si tratta di una esposizione piccola ma preziosa, da scoprire!


Milano

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Manet e la Parigi moderna

Fino al 2 luglio 2017, Palazzo Reale

La mostra celebra il percorso artistico del grande maestro che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Per saperne di più, ecco il link alla pagina ufficiale.

Keith Haring. About art

Fino al 18 giugno 2017, Palazzo Reale

Finalmente una retrospettiva dedicata a Keith Haring, che siamo poco abituati a vedere nella veste di maestro protagonista di una mostra! L’esposizione presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Se siete curiosi, ecco il link alla pagina ufficiale.

Kandinskij, il Cavaliere errante

Fino al 2 luglio 2017, Mudec

Circa cinquanta opere di Kandinskij raccontano il periodo del genio dell’artista che porta alla svolta completa verso l’astrazione, corredate da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa russa. Per saperne di più, ecco il link al sito.


Genova

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Modigliani

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

Personalmente, io mi aspetto sempre molto da una mostra dedicata a Modigliani, tormentato artista che tanto amo, non succede anche a voi? Spero che le mie aspettative saranno rispettate quando andrò a vedere l’esposizione che, a detta dei curatori, illustra il percorso creativo di Modì affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Elliot Erwitt. Kolor

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

La mostra di Palazzo Ducale ha l’ambizione di presentare la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt, di cui sono state esposte quasi sempre opere in bianco e nero. È da poco infatti che l’artista ha affrontato il suo archivio a colori, dedicato ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Bologna

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Mirò! Sogno e colore

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

La mostra espone 130 opere che raccontano la storia di questo maestro del surrealismo, insieme  alle suggestioni dell’isola di Maiorca dove Miró ha vissuto dal 1956 fino alla morte nel 1983. Se volete saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Costruire il Novecento. Capolavori della Collezione Giovanardi

Fino al 25 giugno 2017, Palazzo Fava

La mostra espone una collezione molto importante del Novecento italiano: 90 opere realizzate tra le due guerre mondiali da artisti del calibro di Morandi, Licini, Carrà, De Pissis, Sironi e Tosi.

Se potessi teletrasportarmi lì, questa è un’esposizione che assolutamente non perderei. Ma per ora mi accontento di lasciarvi il link alla pagina dell’evento.


Brescia

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Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Fino all’11 giugno 2017, Palazzo Martinengo

Canova, Hayez, i Macchiaioli, Segantini, Boldini e molti altri: questa mostra racconta al pubblico la straordinaria stagione artistica che l’Italia ha vissuto nel XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che hanno reso il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo. Per curiosare, ecco il link al sito ufficiale.


Forlì

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Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia

Fino al 18 Giugno 2017, Musei di San Domenico

Questa poliedrica mostra celebra l’Art Déco, intesa come uno stile di vita eclettico, mondano e internazionale, caratterizzato dalla ricerca del lusso e della piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri. Per saperne di più ecco il link al sito.


Venezia

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LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Fino al 26 novembre 2017, Venezia

Finalmente è di nuovo tempo di Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata “Viva arte viva”, vedrà la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

Ed ecco a concludere il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il carico riscoperto, insieme ad opere dell’artista, in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale!


Verona

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Toulouse-Lautrec. La Belle Époque

Fino al 3 settembre 2017, AMO – Palazzo Forti

La mostra ha lo scopo di raccontare le varie sfaccettature delle opere di Toulouse-Lautrec, caratterizzate da una ricercata poetica anticonformista e provocatoria, decisamente innovativa. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Io ho visto questa mostra nella sua precedente tappa a Torino, quindi sono ben contenta di condividere con voi quella che è stata la mia (positiva) opinione sull’evento: Henri de Toulouse-Lautrec a Torino: 3 cose da apprezzare della mostra a Palazzo Chiablese.


Firenze

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Bill Viola. Rinascimento elettronico

Fino al 23 luglio 2017, Palazzo Strozzi

A Palazzo Strozzi si può rimirare una retrospettiva sul maestro indiscusso della videoarte contemporanea, attraverso sue opere esposte in dialogo con grandi capolavori del Rinascimento. Ardito, non trovate anche voi? Se siete curiosi, ecco il link al sito ufficiale.


Roma

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Giovanni Boldini

Fino al 16 luglio 2017, Complesso del Vittoriano

È innegabile il fatto che questo sia l’anno di Giovanni Boldini, non trovate anche voi? In ogni caso, questa esposizione ci racconta di questo grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna

Fino al 30 luglio 2017, Scuderie del Quirinale

La mostra propone una selezione di dipinti e sculture, testimonianza degli stretti legami politici e delle strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel XVII secolo. Troverete Bernini, Caravaggio, Reni, Guercino e molti altri, tutti uniti da questo interessante filo conduttore. Per scoprire qualcosa in più, ecco il link al sito ufficiale.

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

Questa mostra ha l’ambizioso scopo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.


Napoli

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Picasso e Napoli. Parade

Questa mostra è l’appuntamento inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée national Picasso-Paris, che celebra il centenario del viaggio in Italia compiuto dall’artista per lavorare con i Balletti Russi a Parade, un balletto andato in scena a Parigi a maggio dello stesso anno.

Parade è la più grande opera di Picasso, un sipario di 17 metri di base per 10 di altezza, conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi. Nelle sale adiacenti è presente un’ampia selezione di disegni, dipinti, foto, video e un teatro di marionette, non solo di Picasso, ma anche di artisti a lui come Depero, protagonisti di quell’Europa spregiudicata che ha rivoluzionato il mondo dell’arte. Questa colorita presentazione vi ha incuriosito? Ecco il link al sito ufficiale per approfondire!

 


Catania

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Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

Maggio 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo maggio 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

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L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Personalmente, ho visitato l’esposizione in entrambe le sedi e devo dire che ho preferito la GAM: una mostra davvero intrigante e ricca di spunti e opere importanti, forse più domande che risposte, se devo essere sincera, ma sicuramente da vedere!

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di grandi artisti come Boccioni, Balla, Casorati e molti altri. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Devo aggiungere che sono una fan delle ultime mostre curate da questa fondazione e anche in questo caso sono stata assolutamente soddisfatta: si tratta di una esposizione piccola ma preziosa, da scoprire!


Milano

MILANO-mostre-aprile-2017

Manet e la Parigi moderna

Fino al 2 luglio 2017, Palazzo Reale

La mostra celebra il percorso artistico del grande maestro che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Per saperne di più, ecco il link alla pagina ufficiale.

Keith Haring. About art

Fino al 18 giugno 2017, Palazzo Reale

Finalmente una retrospettiva dedicata a Keith Haring, che siamo poco abituati a vedere nella veste di maestro protagonista di una mostra! L’esposizione presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Se siete curiosi, ecco il link alla pagina ufficiale.

Kandinskij, il Cavaliere errante

Fino al 2 luglio 2017, Mudec

Circa cinquanta opere di Kandinskij raccontano il periodo del genio dell’artista che porta alla svolta completa verso l’astrazione, corredate da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa russa. Per saperne di più, ecco il link al sito.


Genova

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Modigliani

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

Personalmente, io mi aspetto sempre molto da una mostra dedicata a Modigliani, tormentato artista che tanto amo, non succede anche a voi? Spero che le mie aspettative saranno rispettate quando andrò a vedere l’esposizione che, a detta dei curatori, illustra il percorso creativo di Modì affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.

Elliot Erwitt. Kolor

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

La mostra di Palazzo Ducale ha l’ambizione di presentare la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt, di cui sono state esposte quasi sempre opere in bianco e nero. È da poco infatti che l’artista ha affrontato il suo archivio a colori, dedicato ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Bologna

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Mirò! Sogno e colore

Dall’11 aprile al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

La mostra espone 130 opere che raccontano la storia di questo maestro del surrealismo, insieme  alle suggestioni dell’isola di Maiorca dove Miró ha vissuto dal 1956 fino alla morte nel 1983. Se volete saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Costruire il Novecento. Capolavori della Collezione Giovanardi

Fino al 25 giugno 2017, Palazzo Fava

La mostra espone una collezione molto importante del Novecento italiano: 90 opere realizzate tra le due guerre mondiali da artisti del calibro di Morandi, Licini, Carrà, De Pissis, Sironi e Tosi.

Se potessi teletrasportarmi lì, questa è un’esposizione che assolutamente non perderei. Ma per ora mi accontento di lasciarvi il link alla pagina dell’evento.


Piacenza

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Guercino tra sacro e profano

Fino al 4 Giugno 2017, Musei di Palazzo Farnese

La mostra espone 20 capolavori di Guercino, grande artista rappresentativo del Seicento italiano, unitamente alla possibilità di visitare la cupola del Duomo per ammirare gli affreschi e completare così un quadro orientativo delle potenzialità e degli esiti della ricerca di questo maestro. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.


Brescia

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Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Fino all’11 giugno 2017, Palazzo Martinengo

Canova, Hayez, i Macchiaioli, Segantini, Boldini e molti altri: questa mostra racconta al pubblico la straordinaria stagione artistica che l’Italia ha vissuto nel XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che hanno reso il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo. Per curiosare, ecco il link al sito ufficiale.


Forlì

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Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia

Fino al 18 Giugno 2017, Musei di San Domenico

Questa poliedrica mostra celebra l’Art Déco, intesa come uno stile di vita eclettico, mondano e internazionale, caratterizzato dalla ricerca del lusso e della piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri. Per saperne di più ecco il link al sito.


Venezia

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LA BIENNALE DI VENEZIA 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Dal 13 maggio 2017 al 26 novembre 2017, Venezia

Finalmente è di nuovo tempo di Biennale! Come forse ho già accennato in passato, io adoro questa manifestazione, utilissima per immergersi nel panorama artistico contemporaneo e allo stesso tempo per curiosare in alcuni dei più nascosti e nobili palazzi e angoli veneziani.

Quest’edizione, intitolata “Viva arte viva”, vedrà la partecipazione di 85 nazioni nei padiglioni ai giardini, all’arsenale e nel centro storico. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Jheronimus Bosch e Venezia

Fino al 4 giugno 2017 – Palazzo Ducale, Venezia

La mostra racconta di una Venezia colta attratta, nel Cinquecento, dal mistero e da visioni oniriche. Oltre 50 opere da tutta Europa ruotano attorno ai tre capolavori “veneziani” di Bosch, restituiti al loro splendore. Questa piccola introduzione vi incuriosisce? Ecco il link al sito ufficiale!

Damien Hirst. Treasures from the Wreck of the Unbelievable

Fino al 3 dicembre 2017, Palazzo Grassi e Punta della Dogana

Ed ecco a concludere il quadro veneziano uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, il geniale e controverso Damien Hirst, che ci propone un omaggio ad un antico naufragio, quello della nave ‘Unbelievable’ (Apistos in greco antico). Viene esposto il carico riscoperto, insieme ad opere dell’artista, in una maniera davvero unica. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale!


Verona

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Toulouse-Lautrec. La Belle Époque

Fino al 3 settembre 2017, AMO – Palazzo Forti

La mostra ha lo scopo di raccontare le varie sfaccettature delle opere di Toulouse-Lautrec, caratterizzate da una ricercata poetica anticonformista e provocatoria, decisamente innovativa. Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Io ho visto questa mostra nella sua precedente tappa a Torino, quindi sono ben contenta di condividere con voi quella che è stata la mia (positiva) opinione sull’evento: Henri de Toulouse-Lautrec a Torino: 3 cose da apprezzare della mostra a Palazzo Chiablese.


Firenze

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Visioni dal NORD. PITTURA ESTONE DALLA COLLEZIONE ENN KUNILA, 1910 – 1940

4 marzo – 21 maggio 2017, Museo del Novecento

Ultime settimane per scoprire le opere della Collezione Kunila, una tra le più grandi raccolte private di pittura moderna dell’Europa nordorientale. La mostra vuole raccontare i segreti della tradizione pittorica del Baltico con una selezione di artisti del primo Novecento ancora poco noti al pubblico italiano. Per approfondire, ecco il link alla pagina ufficiale.

Bill Viola. Rinascimento elettronico

Fino al 23 luglio 2017, Palazzo Strozzi

A Palazzo Strozzi si può rimirare una retrospettiva sul maestro indiscusso della videoarte contemporanea, attraverso sue opere esposte in dialogo con grandi capolavori del Rinascimento. Ardito, non trovate anche voi? Se siete curiosi, ecco il link al sito ufficiale.


Roma

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Giovanni Boldini

Fino al 16 luglio 2017, Complesso del Vittoriano

È innegabile il fatto che questo sia l’anno di Giovanni Boldini, non trovate anche voi? In ogni caso, questa esposizione ci racconta di questo grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Fino all’8 maggio 2017, Palazzo Braschi

Sono gli ultimi giorni per vedere questa bella mostra che ci conduce in un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna: Artemisia Gentileschi. Per informazioni, ecco il link alla sua pagina.

Colosseo. Un’icona

Fino al 7 gennaio 2018, Colosseo

Questa mostra ha l’ambizioso scopo di raccontarci del Colosseo dall’età classica sino ad oggi, celebrando il suo ruolo di ispirazione nel rinascimento, nel neoclassicismo e, più vicino a noi, nel ventennio fascista. Siete curiosi? Ecco il link al sito ufficiale.


Catania

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Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere qualcuna di queste mostre (tutte, ad essere sincera)!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

Aprile 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo aprile 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

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L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di grandi artisti come Boccioni, Balla, Casorati e molti altri. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.


Milano

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Manet e la Parigi moderna

Fino al 2 luglio 2017, Palazzo Reale

La mostra celebra il percorso artistico del grande maestro che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Per saperne di più, ecco il link alla pagina ufficiale.

Keith Haring. About art

Fino al 18 giugno 2017, Palazzo Reale

Finalmente una retrospettiva dedicata a Keith Haring, che siamo poco abituati a vedere nella veste di maestro protagonista di una mostra! L’esposizione presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Se siete curiosi, ecco il link alla pagina ufficiale.

Kandinskij, il Cavaliere errante

Fino al 2 luglio 2017, Mudec

Circa cinquanta opere di Kandinskij raccontano il periodo del genio dell’artista che porta alla svolta completa verso l’astrazione, corredate da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa russa. Per saperne di più, ecco il link al sito.


Genova

GENOVA-mostre-aprile-2017

Modigliani

Fino al 16 Luglio 2017, Palazzo Ducale

Personalmente, io mi aspetto sempre molto da una mostra dedicata a Modigliani, tormentato artista che tanto amo, non succede anche a voi? Spero che le mie aspettative saranno rispettate quando andrò a vedere l’esposizione che, a detta dei curatori, illustra il percorso creativo di Modì affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Per approfondire, ecco il link al sito ufficiale.


Bologna

BOLOGNA-mostre-aprile-2017

Mirò

Dall’11 aprile al 17 settembre 2017, Palazzo Albergati

Della mostra di Mirò a Bologna si sa ancora poco, perché non ha ancora aperto i battenti e perché la pagina ufficiale è ancora decisamente spoglia. Che dire, se non che rimarremo a vedere e che un po’ di atmosfera surreale non può che farci del bene nei giorni grigi!


Brescia

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Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento

Fino all’11 giugno 2017, Palazzo Martinengo

Canova, Hayez, i Macchiaioli, Segantini, Boldini e molti altri: questa mostra racconta al pubblico la straordinaria stagione artistica che l’Italia ha vissuto nel XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che hanno reso il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo. Per curiosare, ecco il link al sito ufficiale.


Forlì

FORLI-mostre-aprile-2017

Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia

Fino al 18 Giugno 2017, Musei di San Domenico

Questa poliedrica mostra celebra l’Art Déco, intesa come uno stile di vita eclettico, mondano e internazionale, caratterizzato dalla ricerca del lusso e della piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri. Per saperne di più ecco il link al sito.


Venezia

VENEZIA-mostre-aprile-2017
Jheronimus Bosch e Venezia

18 febbraio – 4 giugno 2017 – Palazzo Ducale, Venezia

La mostra racconta di una Venezia colta attratta, nel Cinquecento, dal mistero e da visioni oniriche. Oltre 50 opere da tutta Europa ruotano attorno ai tre capolavori “veneziani” di Bosch, restituiti al loro splendore. Questa piccola introduzione vi incuriosisce? Ecco il link al sito ufficiale!


Roma

ROMA-mostre-aprile-2017

Giovanni Boldini

Fino al 16 luglio 2017, Complesso del Vittoriano

È innegabile il fatto che questo sia l’anno di Giovanni Boldini, non trovate anche voi? In ogni caso, questa esposizione ci racconta di questo grande protagonista della Belle Époque, un pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Fino all’8 maggio 2017, Palazzo Braschi

Questa mostra, ormai quasi alla fine, ci conduce in un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna: Artemisia Gentileschi. Per informazioni, ecco il link alla sua pagina.


Catania

CATANIA-mostre-aprile-2017

Escher

Fino al 17 settembre 2017, Palazzo della Cultura

La passione per Escher che sta attraversando l’Italia attraverso le molte mostre che si sono tenute ha ora raggiunto la Sicilia, isola cara al grafico fiammingo che la riteneva una regione così affascinante nell’architettura e nei tratti del paesaggio da provocargli un autentico e devoto “incantamento”, oltre a diventare un’importante fonte di ispirazione. Per informazioni, ecco il link al sito ufficiale.


Beh, non so voi ma a me è venuta una gran voglia di uscire di casa per vedere almeno una di queste mostre!

Apprezzate questa mia selezione oppure secondo voi ne ho dimenticata qualcuna? Fatemi sapere e, se avete avuto la fortuna di vederne almeno una, aspetto la vostra opinione! 😉

Hokusai, Hiroshige e Utamaro: i miei migliori motivi per scoprire la mostra a Milano

Molto spesso per me scegliere di visitare una mostra equivale ad andare a trovare artisti che già conosco abbastanza bene e che solitamente amo. Un po’ come passare a salutare un vecchio amico, non capita anche a voi di avere quest’impressione?

“Ciao mio adorato Caravaggio, che belli i tuoi ritratti del popolo, chissà se hai finalmente trovato la pace!” – Oppure: “Ciao Vincent (Van Gogh), certo che i tuoi quadri sono davvero commoventi, ma non ti arrabbi a vedere che ora siamo tutti qui in coda per te mentre quando eri in vita nessuno riusciva a capirti?”

Ecco, spero di avere reso l’idea. Tutta questa introduzione è per dire che invece vedere la mostra Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Luoghi e volti del Giappone al Palazzo Reale di Milano è stata una grandissima sorpresa. Devo dire che conoscevo già la tecnica di stampa giapponese e alcune opere tra le più celebri, insieme all’ispirazione che hanno tratto dall’Oriente molti artisti europei, come Van Gogh e gli Impressionisti, ma questo è pochissimo se paragonato a ciò che ho visto e scoperto.


Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Luoghi e volti del Giappone
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Katsushika Hokusai, il santuario Honganji di Asakusa a Edo dalla serie “Trentasei vedute del Monte Fuji”, 1830-1832.

Duecento xilografie, un video che racconta la tecnica e una bella serie di pannelli esplicativi mi hanno guidato attraverso un percorso esaustivo e completo. Si inizia dalla modesta origine di questa forma d’arte per arrivare a parlare dei grandi maestri e delle tematiche più trattate, raccontate attraverso molteplici opere, da me esemplificate in maniera piuttosto scarna nella galleria sottostante (che vi invito a guardare ingrandita con un click).

Le stampe giapponesi di Hokusai e Hiroshige raccontano soprattutto della natura e delle cultura locale: esistono e si possono vedere serie dedicate alle cascate del Giappone, al Monte Fuji, alle stazioni di posta lungo la strada che congiunge  Kyoto (capitale imperiale) a Tokyo (dove ha sede lo shogunato), ai grandi poeti del passato, ai fiori e agli animali. 

La sala dedicata a Utamaro vede invece come protagonista assoluto il ritratto, che nelle xilografie assume sempre tratti essenziali e bidimensionali che secondo me si addicono particolarmente bene agli antenati di chi ha inventato i celeberrimi manga. (E lo dico da amante del genere, non intendevo essere ironica!)


Attraversare le sale espositive significa assistere al perfezionamento delle stampe, mediante l’introduzione di nuovi pigmenti negli inchiostri dall’Europa (come il blu di Prussia, di origine chimica) e l’utilizzo di lastre di legno lavorate in maniera sempre più raffinata.

Credetemi: vale la pena impegnare un pomeriggio libero per rifarsi gli occhi con queste opere stupende che raccontano quello che è stato il mondo di ieri in un Paese complesso e affascinante come il Giappone, una realtà perduta nel momento stesso in cui noi occidentali abbiamo iniziato a conoscerla e ad inquinarla con la nostra cultura.


Bene, che voi riusciate ad andare a Palazzo Reale in tempo oppure no, spero di rendervi felici nel dire che parlerò ancora di Giappone e di stampe, anche perché ci sono degli interrogativi da risolvere, primo tra tutti il seguente: come si realizza una xilografia?

Se volete saperne di più vi consiglio caldamente di non perdervi la prossima puntata 😉  …Nel frattempo se siete già stati alla mostra e volete condividere la vostra opinione sono ben lieta di sentirla!

“Divisionismo tra Torino e Milano”: un’occasione da non perdere!

Esistono  quadri che hanno l’incredibile dote di possedere un’anima, riuscendo a nutrire le fantasie dell’osservatore e a solleticarne la memoria. Capita anche a voi di provare queste sensazioni?

A Torino, presso la Fondazione Accorsi – Ometto, fino al 24 di gennaio si può vedere una mostra dove sono esposte numerose opere bellissime e ricche di significato, dotate di un’innegabile anima.

Divisionismo tra Torino e Milano. Da Segantini a Balla

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Non sto parlando di uno di quegli eventi mediatici che hanno in pregio di attirare le masse ma che non sono sempre così soddisfacenti, ma piuttosto di un’esibizione meno pubblicizzata ma così meritevole che mi dispiace segnalarla a due sole settimane dalla chiusura.

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Giuseppe Pellizza da Volpedo, il Sole.

Si parla di quel periodo delicato e interessante che si pone tra il Risorgimento e il Futurismo, raccontato attraverso le opere di artisti celebri come Giovanni Segantini e Giuseppe Pellizza da Volpedo ma non solo: sono presenti Gaetano Previati, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Vittore Grubicy de Dragon,  Matteo Olivero, Carlo Fornara, Cesare Maggi e altri nomi che varrebbe la pena approfondire. Chiudono l’esposizione i lavori di Carrà, Boccioni e Balla prima di diventare i Futuristi che tutti conosciamo. (Sul Futurismo, ecco un bell’articolo che vi ricordo: Oltre la linea d’ombra: l’Italia e i Futuristi)

Come cercherò di spiegare, sono principalmente due le ragioni che mi spingono a invitare tutti gli interessati a non perderla.


La selezione vincente e originale delle opere
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Angelo Morbelli, Ave Maria della sera.

Percorrere le sale della mostra equivale ad immergersi nell’Atmosfera Fin du Siècle che si poteva trovare a Torino e Milano nei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Ovviamente non ci si trova davanti a qualcosa di ardito, rivoluzionario e sfrontato paragonabile a quello che succede nell’Europa centrale, ma sicuramente un occhio attento percepisce gli echi del simbolismo di Alfons Mucha e i colori dei paesaggi di Gustav Klimt (di cui, se siete curiosi, ho parlato qui: Per andare oltre il bacio: l’altro lato di Klimt), le pennellate dei Secessionisti di Vienna e la personificazione della natura vicina alle ricerche di Edvard Munch (su questo tema: Il paesaggio dell’anima: il nord attraverso gli occhi di Edvard Munch).

Vedere i quadri di questi artisti italiani è come entrare in punta di piedi nella modernità, in quel modo razionale e semplice che è un po’ un tratto caratteristico di noi sabaudi, abituati a lavorare molto senza dare troppo nell’occhio.


Il legame con il territorio
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Emilio Longoni, Ghiacciaio di Cambrena.

Come si è detto, la bellezza di questa mostra è in primo luogo la scelta originale del tema, unita all’ottima qualità e soprattutto all’organicità complessiva dei quadri esposti. Ugualmente importante risulta però il forte legame con i luoghi.

Girando tra le sale si respira un’aria familiare: si possono osservare i paesaggi e i volti delle persone che un tempo hanno popolato le nostre montagne e le nostre valli, le radici insomma di quel mondo che ancora oggi avvolge le due grandi metropoli del nord Italia.

Questo è un valore aggiunto sia per chi ci vive sia per chi visita Torino, perché anche per un turista può essere l’occasione di cogliere un’ulteriore sfaccettatura di quello che è il Piemonte, una sfumatura espressa da quadri belli, moderni e tradizionali allo stesso tempo.

Probabilmente una raccolta di opere del genere non avrebbe lo stesso fascino se fosse esposta a migliaia di chilometri di distanza, ma forse anche questo è il suo fascino, in un periodo in cui persino le mostre d’arte sono globalizzate.


Spero che queste mie ragioni siano state sufficienti a convincervi a fare un salto alla Fondazione Accorsi – Ometto, nella centralissima via Po!

Se poi siete lì e volete bere un caffè godendovi delle belle fotografie, vi consiglio di passare al Caffè delle Arti, che è lì vicino e ospita fino al 30 gennaio una interessante mostra fotografica intitolata True Torino. Credo che sia un’occasione per paragonare il mondo prima del Futurismo con la realtà contemporanea che vive oggi Torino, una città dalle mille sfaccettature. Se siete interessati, questo è il link alla pagina Facebook del gruppo fotografico che l’ha organizzata.

Art Déco in Italia: l’architettura al tempo del Fascismo

L’Art Déco valica le Alpi e raggiunge il bel Paese in un momento storico a dir poco difficile e cruciale: l’ascesa del Fascismo, quando la libertà di pensiero diventa più che altro un’utopia.

Adesso che sono più adulta (e ho varcato la famigerata linea d’ombra), riesco a capire meglio la pesantezza di questo periodo sotto nuovi punti di vista, come quello di chi lavora, progetta e crea, operando in un tessuto sociale e politico che più che mai si sporca di clientelismi e influenze basate su conoscenze e appartenenza a un partito, unite ad una bella dose di paura e di sospetto.

Non deve essere stato facile per chi ci ha vissuto mantenere saldamente i propri ideali e le proprie convinzioni, senza scendere a patti e perdere la propria individualità e dignità.

Galleria San Federico, Torino.
Galleria San Federico, Torino.

In ogni caso, torniamo a noi e alla povera architettura che, come tutto il resto, fatica a mantenersi indipendente e in questo senso fallisce nella gran parte dei casi: dopotutto il coltello è sempre dalla parte della committenza, nonostante tutte le romanticherie che insegnano all’università.

Così, se la committenza vuole raccontare al mondo l’importanza della cultura latina oppure lanciarsi in operazioni demagogiche, ecco che ai progettisti non rimane che assecondarla. (E se si pensa alle grandi opere pubbliche, anche oggi mi sembra proprio che si oscilli tra demagogia e tangenti, ma questo è un altro discorso).

Quindi la nostra Art Déco assume in questi anni e in questo Stato una nuova accezione: si colora di una sfumatura diversa (e, se vogliamo, concettualmente un po’ più grigia), ben visibile in due esempi monumentali che mi vengono in mente.


Stazione centrale, Milano
Stazione centrale di Milano, cartolina del 1964.
Stazione centrale di Milano, cartolina del 1964.

Questa grande infrastruttura è sicuramente l’emblema dell’Art Déco made in Italy.

Ancora una volta, rispetto agli esempi dell’ultimo articolo (per chi l’ha perso, basta cliccare qui: Da New York a Miami: 50 sfumature di Art Déco), nello stesso lessico architettonico cambiano i materiali e la geometria. In effetti nella Stazione Centrale, per fare un esempio, vengono impiegati abbondantemente materiali che si ispirano alla tradizione classica, primi tra tutti i marmi, insieme ad elementi moderni che cercano di mostrare l’importanza di Milano, come l’acciaio della grande volta a botte sopra i binari.

Anche la scala monumentale dell’edificio rispetto al contesto è uno dei punti fermi dell’architettura di regime, che in questo caso ha lo scopo di legittimare il nuovo potere e dargli una maggiore importanza agli occhi dei cittadini.  Dopotutto, se si pensa bene, lo “stile fascista” è il primo che davvero accomuna tutta l’Italia, molto più che i movimenti del passato, quindi almeno in questo la massiccia propaganda di Mussolini non ha fallito.


Via Roma, Torino
Galleria San Federico, Torino, via Roma.
Galleria San Federico, Torino, via Roma.

Come accade in molti casi in Italia, per il prolungamento dell’asse di via Roma a Torino si assiste a una fusione tra Art Déco e Razionalismo, il movimento che riflette la risposta nazionale al Movimento Moderno di Le Corbusier e Mies Van Der Rohe.

La nuova  ed elegante via dello shopping di quella che è stata la prima capitale del regno, anche se solo per un attimo, mescola la geometria del razionalismo con la sua scala monumentale insieme alla decorazione sofisticata e ai materiali Art Déco, come è evidente soprattutto nell’adiacente Galleria San Federico. Sotto le luminose volte in vetrocemento viene persino istituito un cinema, il Dux, che con un semplice e politicamente corretto cambio di iniziale è attualmente conosciuto come Lux.


Ho voluto concludere questa parentesi Art Déco con due esempi che chiunque sia stato a Milano o Torino avrà visto, nella speranza di soddisfare e stimolare la curiosità. Vedere di persona e riconoscere i caratteri dell’architettura è il primo passo per imparare ad amarla, quindi spero che tutte queste parole possano servire se non altro ad acuire in qualche modo la sensibilità, o anche solo a far tornare in mente qualcosa che già si conosceva.

EXPO: qualche curiosità sul passato per capire meglio il presente

In questi mesi si sente continuamente parlare di Expo, ma mi sono accorta che raramente viene spiegato il motivo per cui ci si prende la briga di organizzare eventi così costosi e complessi, oppure qual è la loro origine. So benissimo che non sono la prima e nemmeno la più preparata su questo tema, ma non riesco proprio a trattenere le mie opinioni.

Punto primo: Chi ha inventato le Expo?
Great exhibition di Londra, 1851, particolare del Crystal Palace.
Great exhibition di Londra, 1851, particolare del Crystal Palace.

Se si pensa che le esposizioni universali sono nate nell’Ottocento soprattutto per mettere in mostra prodotti industriali e di artigianato, non fa stupire il fatto che il Paese che le ha inventate sia quello che in questo momento è il più avanzato nei settori della produzione e del commercio, vale a dire la Gran Bretagna.

Infatti è proprio a Londra che nel 1851 si organizza la Great Exhibition, una gigantesca fiera collocata ad Hyde Park, giardino pubblico di proprietà della corona, e allestita all’interno del Crystal Palace, una struttura in acciaio e vetro che in pianta ricorda una cattedrale e in alzato una serra, ideata niente meno che da un giardiniere. L’Inghilterra del 1850 è una nazione dove non soltanto un giardiniere può partecipare al concorso di idee per l’edificio simbolo di un’Expo,  ma viene anche preso sul serio e affiancato a due importanti ingegneri per raggiungere il migliore risultato pensabile. Non è proprio come ciò che succede da noi, tra tangenti e mazzette, non è vero?

Punto secondo: a cosa servivano?
Il Crystal Palace, sede e simbolo della Great Exhibition, 1851.
Il Crystal Palace, sede e simbolo della Great Exhibition, 1851.

Le esposizioni universali sin da subito vengono organizzare con due principali scopi: dimostrare la supremazia a livello industriale e culturale da una parte, e permettere una rapida diffusione delle innovazioni e delle scoperte tecnologiche dall’altra. Siamo infatti in pieno positivismo e in piena rivoluzione industriale, in un brulicare frenetico di invenzioni fantasiose, così i padiglioni espositivi servono in primo luogo a vendere brevetti. Non esistono i mezzi di comunicazione di massa, quindi gli ingegneri di tutto il mondo si mettono in coda per vedere prototipi di tram, di metropolitane, di illuminazione a gas e di linee elettriche, disposti a pagarne a caro prezzo i meccanismi segreti.

Ogni stato poi sceglie il linguaggio architettonico che più si addice a rappresentarlo, così da favorire la conoscenza della cultura e della tradizione dei vari luoghi. In effetti questo è il periodo in cui il turismo inizia a diffondersi, quindi le Expo sono anche una bella occasione per farsi pubblicità e per presentare il proprio patrimonio. Nascono in quest’ottica il borgo medievale del Valentino a Torino nel 1884 e di Budapest nel 1896, luoghi scenografici che riproducono gli insediamenti tipici del territorio rurale circostante.

Punto terzo: dove si facevano?
Vista panoramica dell'esposizione universale di Parigi, 1900.
Vista panoramica dell’esposizione universale di Parigi, 1900.

A partire dai primi anni, le esposizioni universali si tengono nei grandi parchi pubblici delle città, in zone spesso poco centrali, dove inizialmente mancano i servizi pubblici, ma che via via vanno specializzandosi per accogliere i visitatori. Altre volte invece si scelgono zone periferiche da risanare, oppure da urbanizzare a partire da zero.

Così, moltissime aree verdi o comunque aperte delle nostre città europee (ma non solo), ancora oggi sono ricche di tracce delle passate Expo, che ne hanno fatto la storia. Pensiamo ad esempio al parco del Valentino a Torino, oppure all’acquario di Genova, ricordo dell’esposizione del 1992, oppure alla Tour Eiffel nella zona di Trocadero, o all’arco di Trionfo di Barcellona, costruito per l’expo del 1888.

(Di Expo a Barcellona tra si è già parlato in questo articolo: Barcellona oltre la Rambla: cinque cose da non dimenticare sulla capitale catalana)

Fare un’esposizione universale nel 2015
EXPO di Milano,
EXPO di Milano, “l’albero della vita”, 2015.

Veniamo ora alle note dolenti. Quale può essere l’utilità di un’esposizione universale nell’era dei mezzi di comunicazione di massa?

Aldilà del divertimento dei progettisti dei padiglioni, io mi chiedo se oggi ci sia ancora la necessità di mettere in mostra i nostri Paesi in questo modo. Internet da solo è più utile, veloce ed efficiente a comunicare di tutta una expo, quindi in questo senso non so perché visiterei questa colossale fiera, se non per la curiosità nei confronti delle architetture spazialissime.

La scelta del tema poi, con tutti i controsensi che ci sono stati (la scelta di Mc Donald come sponsor in primis), mi sembra un po’ forzata. Strategicamente, qualcuno si è chiesto quale effetto si vorrebbe ricreare nel lungo termine?

Insomma, se poi l’intento è quello di dare lavoro a qualcuno e visibilità all’Italia, mi vengono in mente infinite iniziative turistiche e culturali che potrebbero costare decisamente di meno ed evitare l’imbarazzo di siti chiamati “Very bello”.

Se invece lo scopo è quello di riempire le tasche dei soliti disonesti, allora temo che sia centrato in pieno. Infatti non esiste (che io sappia) un piano per l’utilizzo futuro dell’area, e nemmeno per uno sfruttamento intelligente degli edifici. Siamo lontani mille miglia dall’attenzione che veniva posta nelle prime esposizioni nei confronti della localizzazione e nella possibilità di riutilizzare gli elementi prefabbricati che costituivano i padiglioni.

Non importa più a nessuno della creazione di aree verdi pubbliche e ben servite per le esposizioni e per il futuro, qui al contrario si è parlato di espropri senza nessuna strategia di valorizzazione.

Affordable Art Fair Milano: giornata surreale in un clima molto pop

Venerdì, oltre ad essere stato il deludente giorno dell’eclissi, per me è stato il ben più ricco di soddisfazioni primo giorno davvero da blogger. Solitamente sono una scrittrice notturna, dedico a questa sventurata pagina i ritagli di tempo e le ore di insonnia, mentre al contrario il 20 marzo sono stata invitata a Milano all’Affordable Art Fair proprio in qualità di blogger.

Due parole sull’Affordable Art Fair
L'Affordable Art Fair di Milano.
L’Affordable Art Fair di Milano.

Ci sono zone di Milano in cui non sembra di essere nel capoluogo lombardo e forse nemmeno in Italia nel 2015. Tra queste c’è l’area di via Tortona, che ho piacevolmente scoperto in questa occasione. Tra i tram vecchissimi a Porta Genova e i piccoli negozi, si svolgeva qui questo evento, una grande fiera che si ripete per il quinto anno e che ha lo scopo di promuovere il mercato di un’arte più accessibile e alla portata di ogni genere di collezionista.

Vi dirò che mi è piaciuta di più rispetto ad altre fiere, perché ho respirato un’aria allegra e festosa, poco abbottonata se mi passate il termine, complici probabilmente i numerosi spazi per il ristoro e le serate che si sono organizzate per l’occasione (forse non a caso lo sponsor principale è la birra Warsteiner). Sono state ospitate numerose gallerie, così da offrire uno spaccato talmente vasto di ciò che oggi si considera arte da solleticare l’interesse del visitatore, che sicuramente ha avuto la possibilità di incontrare qualcosa di suo gusto. Scultura, pittura e grafica insieme, dall’informale al figurativo, da chi si prende sul serio a chi sembra dipinga per scherzo, così da mettere in evidenza l’assurdo dell’arte dei giorni nostri, che ci bombarda di input senza darci delle grandi risposte. Un’arte che pone domande, insomma, e che non lascia indifferenti.

La mia presenza in questa fiera: il progetto #Faccedablogger
La sottile linea d'ombra per #Faccedablogger.
La sottile linea d’ombra per #Faccedablogger.
La sottile linea d'ombra per #Faccedablogger.
La sottile linea d’ombra per #Faccedablogger.

Uno degli stand dell’AAF era dedicato alla fotografa Elena Datrino, che in collaborazione con la Galleria Vittoria ha portato avanti il suo progetto davvero originale di dare un volto ai blogger che, come me, di solito si nascondono dietro la tastiera.

Affordable Art Fair a Milano, #Faccedablogger!
Affordable Art Fair a Milano, #Faccedablogger!

In particolare qui si parlava di arte, allora eccomi qua, su invito di Cristian, il curatore del blog Artesplorando (davvero interessante, consiglierei di dare un’occhiata!). Premetto che normalmente odio farmi fotografare, eppure questa volta mi sono proprio divertita, contro ogni aspettativa, e credo che la fotografa sia stata così in gamba da riuscire a catturare qualcosa del mio essere.

Oltre a questo, ho potuto conoscere altri art bloggers che sono molto più esperti di me in questo settore, che hanno in mente iniziative innovative di collaborazione e che condividono la speranza di servire a qualcosa nel mondo della rete.

Se in questa domenica grigia avete voglia di esplorare un po’ di questo mondo in fermento, guardate qui l’album completo delle #faccedablogger con i link ai vari siti.

Per tirare le somme

Più che tutto il resto, andare all’AAF venerdì mi ha ricordato una cosa importante di cui a volte mi dimentico: andare in giro è sempre bello, ma ancora di più è bello conoscere persone nuove che hanno un qualche interesse in comune. Può essere divertente e stimolante chiacchierare con  degli sconosciuti davanti a una birra e a un quadro, oppure aspettando il treno per tornare a casa.

Come è possibile scordarsene in un mondo così social? Forse il motivo è che lo schermo non ha lo stesso fascino di un viso visto per la prima volta, e nemmeno la stessa luce del sole, per quanto, nello specifico, si sia trattato di un sole eclissato.