Due artisti lettoni da scoprire a Riga: Vilhelms Purvītis e Johann Walter

Il luogo d’origine di un artista è qualcosa che va oltre la geografia: si tratta piuttosto dell’insieme formato dalla luce che caratterizza i suoi ricordi e dalle forme che disegnano i paesaggi dell’infanzia e della giovinezza, fatte di alberi, corsi d’acqua, catene montuose, edifici storici o litorali marini.

Così, è naturale immaginare che possa essere un fattore determinante per la produzione e per la ricerca pittorica. Se frequentate questo blog, probabilmente saprete che ogni tanto mi piace spaziare oltre i soliti confini geografici, per scoprire personalità magari poco note in Italia ma comunque interessanti e meritevoli.

Sperando di proporvi qualcosa di originale e sconosciuto, oggi torno a parlare di Paesi Baltici (meta del mio ultimo viaggio, di cui vi parlo qui: Alla scoperta delle meraviglie dei Paesi Baltici tra Estonia, Lettonia e Lituania), e vi invito a seguirmi in Lettonia, nel mondo descritto dai quadri di due artisti interessantissimi che ho scoperto al Museo Nazionale Lettone di Belle Arti di Riga, un posto bellissimo e accogliente.

Vilhelms Purvītis (1872-1945)

Vilhelms Purvītis, Inverno, 1910
Vilhelms Purvītis, Inverno, 1910

Il primo artista di cui vi parlo è Vilhelms Purvītis, nato e cresciuto in Lettonia e poi in Bielorussia e San Pietroburgo, dove studia presso l’Accademia Imperiale di Belle Arti. Il suo insegnante e mentore in questi anni è Archip Kuindži, di cui abbiamo parlato in questo post (come sempre il mondo è piccolo 😉), ed è qui che stringe una solida amicizia con Johann Walter, il secondo pittore che vedremo.

Nel 1898 i due partono, insieme ad un terzo compagno, per un viaggio di studio in Europa, dove hanno occasione di esporre e Berlino, Monaco, Parigi e Lione.

Purvītis diventa nel 1909 rettore della Scuola di Belle Arti di Riga, nel 1919 direttore del Museo Nazionale di Belle Arti e fondatore e primo rettore dell’Accademia di Belle Arti della Lettonia.

Stiamo quindi parlando di una figura di rilievo nel panorama artistico e culturale della Lettonia, un pittore che ha studiato e viaggiato in tutta Europa, avendo modo di approfondire la conoscenza di grandi maestri come Cézanne e Munch, che diventano una sua fonte di ispirazione. Lasciamo però ora che siano le sue opere a parlare.

Allora, questi paesaggi incantano voi quanto me? Devo confessarvi che sono rimasta assolutamente affascinata dalla raffinatezza e dalla bellezza semplice di questi paesaggi, panorami sconfinati in cui la presenza umana è del tutto limitata.

Come potrete immaginare, la neve è stata uno degli elementi più costanti e indagati della sua ricerca pittorica, un elemento che più originare dipinti monocromatici oppure colorati, a seconda della luce e del momento dell’anno. Si vede proprio che siamo a nord, ed è qualcosa che io trovo bellissimo.


Johann Walter (1869-1932)

Johann Walter, Paesaggio, 1904
Johann Walter, Paesaggio, 1904

Amico e collega di Purvītis, Johann Walter nasce nei dintorni di Riga e ha origini baltico-tedesche. Studia presso l’Accademia Imperiale di Belle Arti di San Pietroburgo insieme a Purvītis e nel 1906 si trasferisce prima a Dresda e poi a Berlino, dove rimane fino alla morte.

I quadri che vedete di seguito, che sono quelli esposti al Museo Nazionale di Belle Arti di Riga, appartengono al suo periodo baltico, prima del trasferimento in Germania.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a paesaggi sofisticati e diffusi, perfettamente inseriti nel panorama di inizio Novecento e allo stesso tempo dotati di personalità.

Trovo molto interessanti sia i colori sia le forme di questi bellissimi alberi magri e affusolati, quasi privi di foglie.


Un’ultima cosa che mi ha stupito di questi due artisti è l’atmosfera che in generale accomuna le loro opere e che quindi ci racconta qualcosa di forse poco noto sulla scuola del paesaggio che si è estesa all’inizio del Novecento dalla Russia ai Paesi Baltici, regalandoci dei veri capolavori.

Per il resto, spero che possa essere stata una scoperta interessante! 😊

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