L’America selvaggia della corsa all’oro e della conquista del west: le impressioni di Frederic E. Church

Frederic Edwin Church, Tramonto nella landa selvaggia.
Frederic Edwin Church, Crepuscolo nella landa selvaggia.

Comincerò dall’inizio. In principio, ci sono stati gli avventurieri: gruppi di persone piccoli o meno piccoli suddivisi in base alla lingua e all’etnia, approdati sulla costa est di quell’immensa prateria che erano gli Stati Uniti. Eccoli, i veri padri fondatori, sicuramente non troppo eruditi e nemmeno troppo amanti della legalità, scappati dall’Europa alla ricerca di un’occasione.

Gente affamata, insomma, affamata di terra oltre che di cibo, ed assetata di avventura. Nella mia mente i pionieri sono come dei corsari o dei pellegrini, anche se in realtà non ci è voluto molto prima che si formassero le prime città, sui porti e sulle principali vie di comunicazione. Chiamarle città potrebbe essere un eufemismo, dato che al momento dell’indipendenza nel 1783 soltanto cinque nuclei urbani superano i 10.000 abitanti, e ancora nel 1833 Chicago conta circa 350 abitanti.

Frederic Edwin Church, Gli iceberg.
Frederic Edwin Church, Gli iceberg.

Ecco, la loro dimensione rimane per lungo tempo quasi ridicola, se paragonata alla grandezza del territorio. Cosa si trovava davanti un pioniere che partiva alla conquista dell’oro? E un cercatore d’oro che dalle montagne rocciose si spingeva a nord?

Credo di poter trovare la risposta nei dipinti di Frederic Edwin Church, un americano, prettamente romantico, che riesce a ritrarre questo territorio incontaminato, grazie ad una pittura dettagliata e ad un uso dei colori che non risulta essere quello europeo, differenziandosi ben presto in modo microscopico ma percettibile.

Frederic Edwin Church, Cascate del Niagara (lato americano).
Frederic Edwin Church, Cascate del Niagara (lato americano).
Frederic Edwin Church, Tramonto lungo la Hudson Valley (New York).
Frederic Edwin Church, Tramonto lungo la Hudson Valley (New York).
Frederic Edwin Church, Nuvole sopra Olana.
Frederic Edwin Church, Nuvole sopra Olana.
Frederic Edwin Church, Crepuscolo invernale in Olana.
Frederic Edwin Church, Crepuscolo invernale in Olana.

Si tratta di un viaggiatore senza tregua, pienamente ottocentesco, nato benestante, che gira in lungo e in largo l’intero continente americano alla ricerca dell’ispirazione, e che di ritorno a New York ogni volta fa faville. Cerca di catturare il fascino della natura selvaggia illuminata al tramonto, raramente inquinata dalla presenza umana, soffermandosi sui grandi specchi d’acqua, sui blocchi di ghiaccio e sui boschi lussureggianti. 

Si tratta di uno dei primi pittori statunitensi a riscuotere un grande successo a New York, dove vive per molti anni, e adesso vorrei perdermi dietro ad alcune sue immagini insieme a voi, per entrare in questo mondo ancora inesplorato e giovanissimo.

Frederic Edwin Church ci mostra tutto ciò che gli esploratori ed i pionieri hanno probabilmente avuto davanti agli occhi. Ci racconta dei grandi spazi vuoti che lasciano la natura come unica protagonista, mentre per noi europei è difficile da immaginare un mondo così vasto e selvaggio.

Per chi non fosse ancora sazio di queste immagini, consiglio di cliccare su questo link: la pagina di Frederic Edwin Church su Wikimedia Commons che raccoglie moltissime sue opere.

Frederic Edwin Church, Cotopaxi.
Frederic Edwin Church, Cotopaxi.
Frederic Edwin Church, Segnale luminoso di Mount Desert.
Frederic Edwin Church, Segnale luminoso di Mount Desert.
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11 thoughts on “L’America selvaggia della corsa all’oro e della conquista del west: le impressioni di Frederic E. Church

  1. Noemi G 1 aprile 2015 / 13:11

    Quel “tocco” angelico in ogni sua tela. Ricordo di averlo studiato, ma non di averlo approfondito, grazie mille per avermelo riportato alla memoria!

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  2. Ivano Landi 7 aprile 2015 / 17:09

    Recupero adesso questo post e il successivo.
    Io ho dedicato alcuni mesi fa un post a John James Audobon che immagino conoscerai. Anche lui viaggiatore senza tregua in un Paese immenso e ancora in gran parte incontaminato, anche se a differenza di Church ha preferito dedicarsi ai piumati anziché ai grandi spazi.

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