La bellezza del tempo vissuto in viaggio

Arianna Senore, i pomeriggi di un tempo al Monte dei Cappuccini.
Arianna Senore, i pomeriggi di un tempo al Monte dei Cappuccini.

Non sono forse i momenti migliori, più colorati nella nostra memoria, quelli vissuti da turisti?

Pensare ad una vecchia vacanza mi fa sempre sorridere, dimentico subito il freddo o il caldo eccessivo, la pioggia, il cibo a volte non ottimo, e stanze scadenti, le ore di coda oppure ogni genere di disavventura. Tutte queste impressioni svaniscono nell’esatto istante in cui varco la soglia di casa, che pure sono felice di rivedere, sia ben chiaro, ma che sicuramente non ha lo stesso fascino.

Il tempo vissuto altrove ha il meraviglioso sapore della libertà, non è scandito da monotoni orari, ma unicamente dalla sete di conoscenza e dalla curiosità senza freni. Mi basta essere in viaggio per diventare più serena, più felice e decisamente più accomodante.

Ecco, io credo di essere davvero felice nel momento in riesco a ritagliare anche solo una mezza giornata di questo clima vacanziero, anche dove vivo. Allora sia ode alla luce invernale e alle passeggiate per Torino: questa mattina per la prima volta da alcuni mesi che mi sono sembrati una vita ho girato per la città come una volta facevo spesso, senza meta, infilandomi in una mostra e guardando tutti i bar o gli angoli in cui è presente un ricordo.

Forse il valore aggiunto del tempo da turisti speso nella propria città sta nell’appartenenza ai luoghi che guardiamo sotto un’altra luce, nel legame sentimentale che proviamo con determinate panchine, monumenti, caffè o sponde del fiume, dove una volta riecheggiavano risate con chi forse non conosciamo nemmeno più. 

Sta nei profumi, nell’odore di fumo, nelle luci della sera e nel rumore delle foglie nei parchi.

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5 thoughts on “La bellezza del tempo vissuto in viaggio

  1. Miss Fletcher 13 febbraio 2015 / 19:12

    E mi riconosco nelle tue parole sia a proposito di ciò che scrivi sui viaggi sia per quanto riguarda l’entusiasmo di perdersi nella propria città, in posti noti eppure sempre nuovi.
    Abbiamo davvero qualcosa in comune, il nome del tuo blog rimanda a uno dei libri che amo di più tra il resto.
    E sei di Torino, una splendida città, io non riesco a pensare di vivere lontano dal mare, se dovessi farlo sceglierei una città con un fiume.
    E infatti tutte le città che ho amato avevano un corso d’acqua: Londra, Parigi, Vienna,Amburgo, Dublino. E anche la tua Torino!
    Buona serata, grazie delle belle parole che mi hai scritto!

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    • La linea d'ombra 13 febbraio 2015 / 19:20

      E’ anche tra i miei libri preferiti.
      Davvero forse abbiamo qualcosa in comune….Continuerò a seguirti con tanto piacere e molta curiosità! E grazie a te 🙂

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  2. Miss Fletcher 13 febbraio 2015 / 19:29

    Immaginavo! Di questo libro ho scritto anche sul blog parecchio tempo fa, Conrad si rilegge sempre volentieri. Ciao, a presto!

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